Quotidiano on-line ®

21.5 C
Rome
giovedì, Agosto 11, 2022

Afghanistan, 20 anni di bugie che facevano comodo

I talebani sono entrati a Kabul, segnando il fallimento delle politiche occidentali in Afghanistan; 20 anni di bugie su democrazia e difesa dei diritti che si sono sbriciolati in poche settimane.

20 anni di bugie sull’Afghanistan

Ecco. Ora lo sapete. Anche se, per quanto lo sappiate, continuerete a bervela alla prossima occasione. Sapete che quando vi dicevano “Restiamo qui per difendere la democrazia e i diritti delle donne” era falso. Falso, come ogni volta che si tirano in ballo la democrazia, i diritti e le donne. E in altre occasioni le minoranze.

Quando si è invaso quel posto, si poteva essere onesti e dire: interveniamo per far fuori Al Qaeda e poi ce ne torniamo a casa. No, abbiamo voluto fare il “change regime“. Ma non siamo stati nemmeno in grado di fare quello. E non siamo in grado di mandar via quella gente perché, semplicemente, la democrazia non si esporta, come in generale ogni modello astratto che funziona in un posto non si può imporre in un altro posto (fosse anche quello del nord pseudo laborioso al sud pseudo sfaticato del nostro paese, o quello della mitica Europa del rigore e delle regole ai Pigs bazarioti e poco virtuosi).

In assoluto, non possiamo intervenire in certi posti perchè trascuriamo sempre un fattore. Un fattore potentissimo. Lo fa la destra neocon come la sinistra progressista. È il fattore religioso. Quello di cui parla Gramsci quando affronta la questione meridionale, che era questione cattolica, religiosa, indispensabile da affrontare per unire davvero l’Italia.

Afghanistan, 20 anni di bugie che facevano comodo

Noi pensiamo sempre ai talebani come a dei matti montanari trogloditi laddove sono invece studenti di teologia, settari ma istruiti. E non si tratta di delinquenti tagliagola ma di guerrieri, militari, sia pure fanatici. Noi abbiamo sottovalutato l’islamismo guerriero come sottovalutiamo il confucianesimo dei cinesi, il ritorno dell’ortodossia nella Terza Roma, il risveglio evangelico in sud America negli anni scorsi.

Noi crediamo di essere più furbi e più “fighi”, più avanzati, crediamo di aver fatto i conti con la religione, liquidandola nella nostra civiltà. Ma a parte che non è vero (la religione è come la violenza, un bisogno, tu lo reprimi e quello viene fuori nei modi più imprevedibili, per esempio sotto forma di religione sanitaria): noi, semplicemente, non siamo gli altri.

Ora è chiaro che si va via da quelle terre sapendo che i talebani avrebbero preso il potere, anzi, di più: con un accordo che prevede proprio questo.

A vedersela con loro saranno russi e cinesi. E magari era anche inevitabile. Nessuno si meravigli, avreste dovuto stupirvi prima, per vent’anni di balle. Quelle che si raccontano in ogni guerra, nelle guerre moderne di più.

Sono trascorsi pochi anni dall’invasione della Libia per colpire il “farabutto” “terrorista” Gheddafi. Che era uno che teneva in qualche modo unito quel paese, la cui intima struttura è quella di un coacervo di clan familiari (eh, le famiglie, vedi Saviano…). Sapete come è andata a finire.

Per cui, mettete l’indignazione da parte. Risparmiatevi i post solidali, il pippotto moralista sull’occidente egoista. Non esiste alcun occidente. E lasciate perdere pure il santino di Strada, lui curava gratis tutti, talebani, terroristi e civili.

Noi qui, in queste ore, mettiamo in discussione anche questo, distinguendo tra no vax e altri. Lasciate perdere. Non siamo buoni, sia nel senso letterale sia in quello dialettale. Prendiamone atto.

 

Leggi anche

Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli