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martedì 17 Maggio 2022
NewsTangentopoli, Giordano Bruno e il Barcellona: due ricorrenze e una partita

Tangentopoli, Giordano Bruno e il Barcellona: due ricorrenze e una partita

Di cosa si parla oggi? Dei 30 anni da Tangentopoli, delle celebrazioni per Giordano Bruno e del match di Europa League tra Barcellona e Napoli.

Tangentopoli, Giordano Bruno e il Barcellona

Tangentopoli, non fu rivoluzione, fu reazione, fu resa dei partiti. La politica da quel momento ha contato pochissimo nelle scelte fatte in questo paese, sempre più subite, dettate, spesso in nome della tecnica più che dell’economia.

Giordano Bruno, puntualmente celebrato dai laicisti, voleva una umanità più religiosa, sosteneva una idea di scienza non scissa dal pensiero filosofico e spirituale, credeva nei limiti dell’uomo. Insomma, oggi sarebbe di nuovo messo al rogo, ma dagli scienziati e da chi lo celebra.

Barcellona-Napoli, diciamolo: anche in una città come Napoli, dove il pallone è religione, la pandemia ha lasciato il segno. La dimensione religiosa, culturale e politica del calcio sembra essersi affievolita.

Pochi danno rilievo anche extracalcistico alle parole di uno Spalletti e sembrano essere trascorsi decenni da quando nascevano gruppi sui social come Sarrismo gioia e rivoluzione.

Il calcio non smuove più di tanto neppure in un’annata in cui imprevedibilmente la squadra sta battendosi per lo scudetto. Non c’è grande riflessione né dibattito, men che meno sulla stampa, sulle misure antimovida, come fosse scontato introdurre una categoria amministrativa come la “malamovida” (ma a Barcellona lo sanno che esiste la “malamovida”?), nel plauso dei benpensanti, che hanno smesso di filmare chi va in giro senza mascherina e ora tornano alle loro paure storiche.

 

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Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

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