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domenica 22 Maggio 2022
NewsQuirinale, verso Mattarella bis "ad interim" in attesa di Draghi

Quirinale, verso Mattarella bis “ad interim” in attesa di Draghi

Quirinale, intesa nella maggioranza sul Mattarella bis. Draghi vede il Capo dello Stato: resti per il bene del Paese.

Quirinale, verso Mattarella bis

Oggi Draghi ha avuto un colloquio di circa mezz’ora con il presidente Mattarella, a margine del giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Corte Costituzionale. Si è anche avuta notizia anche di una telefonata fra Salvini e Draghi.

“E’ opportuno che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella resti al Quirinale “per il bene e la stabilità del Paese“. E’ quanto avrebbe detto il premier Mario Draghi – – al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai leader politici, che sta sentendo in queste ore. La decisione è nelle mani del Parlamento, è la consapevolezza del premier, ma l’auspicio espresso ai leader sarebbe quello di garantire la stabilità chiedendo a Mattarella di restare.

 “Consideriamo che non sia più serio continuare con i no e i veti incrociati e dire al presidente di ripensarci”. Così anche il segretario della Lega Matteo Salvini. “Una parte del Parlamento non vuole trovare un accordo, allora chiediamo a Mattarella di restare, e così la squadra resta così, Draghi resta a Palazzo Chigi”, spiega Salvini aggiungendo che “l’importante è che Mattarella non sia percepito come un ripiego”.

“Oggi pomeriggio rieleggeremo un grande presidente. #Mattarella #Quirinale”. Lo scrive su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci.

Si può andare finalmente verso la chiusura. In questi minuti si stanno creando le condizioni trasversali per recepire i chiari segnali del Parlamento. Non perdiamo altro tempo, serve stabilità”. Gli fa eco, sempre sui social, il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

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Insomma, da destra a sinistra si ricollocano su Mattarella chiedendogli di restare. Il presidente uescente, che pure si era detto indisponibile ad un secondo mandato, davanti a questa situazione probabilmente farà il “nobile gesto” ma a determinate condizioni facili da immaginare.

Mattarella, tra un anno e mezzo, alla scadenza naturale del governo in carica, si dimetterà per favorire l’ascesa di Draghi. Il motivo sarà quello di una quadro politico mutato dal numero diverso di parlamentari e la stanchezza personale dovuta all’età.

E la politica, in tutto questo, ha dimostrato la propria impotenza e la propria inettitudine. Il parlamento – che nel nostro ordinamento è il cuore della democrazia – si è auto discreditate. I leader dei nostri partiti principali andrebbero estromessi per manifesta incapacità politica.

 

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