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martedì, Luglio 5, 2022

Pace Proibita, conferenza stampa di Santoro: questa la richiesta al Parlamento

Oggi alla sala Walter Tobagi della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), la conferenza stampa di Santoro insieme a Sabina Guzzanti e Marco Tarquinio in cui hanno lanciato un appello al Parlamento per una discussione chiara sul coinvolgimento dell’Italia nel conflitto in Ucraina e non limitarsi al silenzio assenso alle iniziative del Governo.

Conferenza stampa di Santoro, quali sono le richieste al Parlamento

“Onorevoli signore e signori – inizia l’appello – siamo un gruppo di giornalisti, artisti e intellettuali sinceramente convinti che la decisione di inviare armi in Ucraina sia sbagliata”,  e qui si chiarisce immediatamente il punto principale. “Condanniamo l’invasione senza se e senza ma. Siamo dalla parte del popolo ucraino, dei civili massacrati o in fuga dalla guerra”.

Santoro legge anche qualche numero dell’iniziativa “Pace proibita”: “400 mila spettatori e, grazie alla rete, più di un milione di spettatori l’hanno commentata e condivisa”.

Per poi continuare con la richiesta di interruzione di una “escalation che minaccia di ferire mortalmente il mondo e la specie umana”. C’è anche il riferimento agli italiani e alle conseguenze della guerra per “la parte più debole degli italiani, già impoverita dalla pandemia, scaveranno un baratro tra ricchi e poveri, affameranno l’Africa e creeranno una nuova ondata di migranti che si spingeranno verso le nostre coste in cerca di pane”.

E dunque al Parlamento si richiede di “discutere di tutto questo e non esprimere un silenzio assenso su una decisione assunta dal governo in maniera burocratica che ci rende di fatto partecipi di attività belliche senza nemmeno consultare i rappresentati del popolo“.

“La Rai – prosegue ‘appello– ha ignorato il nostro evento e la nostra protesta, si è data come ruolo non quello di informare ma di costringere gli italiani a cambiare il loro parere su questa guerra”.

Inevitabile il passaggio sul ruolo dei media:  “La fabbrica dei fatti è orientata dai telegiornali, il Tg1 ha celebrato la vittoria dell’Eurovision facendo un’interpretazione di guerra di questa vittoria. Non si fa appello alla pace, si chiede un sostegno per arrivare alla vittoria finale”.

Sulla questione della presenza dei giornalisti russi Santoro ha un’idea chiara: invitarli nei talk è “un’operazione un po’ inutile” perché bisognerebbe parlare loro a parte. Citando media esteri, Francia e Usa in particolare, come confronto: “i giornalisti della tv di stato non hanno fatto informazione anche su quello che gli ucraini hanno fatto – per esempio – ai soldati russi.”

L’appello di Michele Santoro (video)

 

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