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lunedì 29 Novembre 2021
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Matteo Renzi, da Abu Dhabi alla Russia: entra nel CdA di Delimobil

Dopo i sauditi anche un CdA in Russia per Matteo Renzi: il senatore di Italia Viva nel Consiglio di Delimobil, guidata dall’italiano Vincenzo Trani.

Matteo Renzi entra nel CdA di Delimobil

Matteo Renzi ha un impegno in più: Senatore della Repubblica, conferenziere in giro per il mondo, voce narrante di una programma TV su Firenze, leader di Italia Viva e ora è anche entrato nel consiglio di amministrazione di Delimobil, società di car sharing che opera in Russia guidata dall’italiano Vincenzo Trani che guida anche il fondo Mikro-Capital e la Camera di Commercio italo-russa.

Si tratta di una società partecipata dalla banca statale Vtb con il 15% e che presto si quoterà al Nyse.

Delimobil, dalla Russia agli Usa

Delimobil è il primo operatore di car sharing in Russia ed è presente in 11 città. La società ha fatturato circa 70 milioni di euro nel primo semestre del 2021, raddoppiando il fatturato rispetto all’anno precedente.

Secondo la documentazione depositata alla Sec da Delimobil, Renzi è amministratore dall’agosto scorso. Non è specificato il compenso di ogni amministratore, ma il prospetto indica in 1 milione di euro il compenso complessivo del board, più i rimborsi spese non quantificati.

Delimobil ha annunciato l’8 ottobre di aver depositato pubblicamente una dichiarazione di registrazione sul modulo F-1 ai sensi del Security Act del 1993 presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti relativa a una proposta di offerta pubblica iniziale delle sue American Depositary Shares che rappresentano azioni ordinarie: Delimobil intende quotare i suoi Ads alla Borsa di New York.

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I problemi giudiziari dell’ex premier

La nomina di Renzi nel Cda sarà soggetta  revisione in caso di sviluppi nelle indagini che coinvolgono il senatore di Italia viva: quella sulla fondazione Open, quella per false fatture in relazione a una conferenza ad Abu Dhabi e, infine, gli accertamenti per il corrispettivo pagato dalla società di Lucio Presta per il documentario “Firenze secondo me”.

In caso di sviluppi negativi di queste indagini Renzi potrebbe essere costretto a lasciare il Cda.

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