Lo storico Marco Revelli, pur nella pacatezza dei suoi toni, con le sue argomentazioni rapidamente sta scalando posizioni nella classifica di Riotta dei “pifferai di Putin”.
Marco Revelli: È in corso uno scontro tra narrazioni
Nella maratona quotidiana dedicata da La7 al conflitto in Ucraina, ogni giornata ha la sua mission, come dicono nel gergo manageriale, che si manifesta in diverse forme, talvolta con aria progressista, per intimare, vietare, obbligare e in definitiva conformare i comportamenti pubblici a un’unica e inemendabile morale. Chi si trae fuori perde lo statuto di persona civile.
Oggi è stato il turno dello storico Marco Revelli, che pur nella sua pacatezza dei toni, con le sue argomentazioni rapidamente ha scalato le posizioni nella classifica di Riotta dei “pifferai di Putin”.
Ospite di Myrta Merlino, Ravelli ha parlato di narrazioni, alludendo alla propaganda palese delle due parti in conflitto. Ma, per l’appunto, delle due parti in conflitto:
“È in corso uno scontro tra narrazioni, tra quella imbarbarita russa, un racconto evidentemente falsificato, e l’altra narrazione dell’altro combattente che ha interesse a far filtrare le informazioni che gli interessano”.

Un tipo di argomentazione piuttosto semplice e difficilmente confutabile, che è bastata a far salire la pressione in studio con la conduttrice che ha sollevato l’obiezione: “Si ma c’è un aggredito e un aggressore”.
“Mi ha parlato sopra, se mi lascia finire diamo una dimostrazione di pluralismo”. La reazione piccata di Revelli: “C’è bisogno di ripeterlo ogni volta? Quella è la cornice di un ragionamento che stavo provando a fare”
La Merlino alla fine ha concluso dicendo che in realtà era d’accordissimo col professore
Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia
Leggi anche
- La sinistra e la questione morale della guerra
- La riduzione ad hitlerum: “C’è il male assoluto, cosa vuoi discutere?”
- L’assenza del “fare gioco” e il sentimento della vergogna nel Papa
- Pensare la guerra. Sulla sopravvivenza della filosofia
- Del filonazista Stepan Bandera, eroe nazionale dell’Ucraina
- L’emarginazione e la cancellazione della politica
- Guerra, chi non segue il carrozzone è “fauna da talk” per Repubblica
- I valori occidentali non negoziabili e la compagnia di giro nei talk show politici
- Guerra e crisi economica la pagano sempre i lavoratori
- Cartoline da Salò: il nuovo libro di Alexandro Sabetti












