www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Maduro e la moglie a processo negli USA per narcotraffico, ma la difesa denuncia ostacoli al diritto alla difesa e possibili violazioni costituzionali. Intanto Washington riapre i rapporti con Caracas, mostrando una contraddizione politica sempre più evidente.
USA impediscono a Maduro e alla moglie di ricevere i finanziamenti per difendersi in tribunale
– Luca Bagatin*
L’avvocato del Presidente del Venezuela Nicolas Maduro – rapito assieme alla moglie dal regime statunitense, il 3 gennaio scorso, con la mai provata accusa di narcotraffico, già decaduta dagli atti – Barry J. Pollack, ha depositato, presso il Trubunale distrettuale del Distretto Meridionale di New York, una memoria che sostiene l’archiviazione di tutte le accuse contro il Presidente Maduro e sua moglie, Cilia Flores.
Washington, peraltro, ha revocato da tempo, senza alcuna spiegazione, i finanziamenti della causa legale dell’ex leader venezuelano, che sarebbero dovuti arrivare dal governo del suo Paese, come previsto dalla legge. E tutto questo nonostante gli USA abbiano riaperto i canali diplomatici e commerciali con il Caracas, attraverso la Presidente incaricata, Delcy Rodriguez.
Ciò, come denunciato dalla difesa del Presidente Maduro, in palese violazione del Sesto Emendamento della Costituzione statunitense, relativo al diritto al giusto processo.
Nel caso in cui la causa legale non potesse essere finanziata dal governo venezuelano, come rilevato dalla difesa, il tribunale “dovrebbe nominare degli avvocati e scaricare i costi della difesa del signor Maduro sui contribuenti degli Stati Uniti, nonostante la disponibilità e l’obbligo del governo venezuelano di sostenere tali spese”.
Trump, insomma, dopo aver scaricato sulle spalle dei contribuenti statunitensi gli attacchi contro il Venezuela e l’Iran, intende scaricare anche le spese legali di Maduro!
Come rilevato dall’avvocato Pollack, il suo assistito sostiene dunque che vi sia “un’interferenza da parte del governo degli Stati Uniti con il suo diritto all’assistenza legale, sancito dal Sesto Emendamento, e con il suo diritto a presentare una difesa, garantito dalla clausola del giusto processo”.
Nel documento presentato dai legali è stata inclusa anche una dichiarazione del giurista venezuelano Henry Rodriguez Facchinetti, che certifica che la legge di Caracas obbliga il Paese a coprire le spese legali del suo Presidente quando questi non disponga di risorse per la propria difesa.
Ricordiamo che l’avvocato Barry J. Pollack è noto per aver difeso Julian Assange, fondatore di WikiLeaks.

* Luca Bagatin è su Amore e libertà
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
Leggi anche
- L’Occidente e il martirio incomprensibile del nemico
- Che vi piaccia o meno, quella dell’Iran è una guerra anticoloniale
- Nigeria, tra guerra e fintech: il Paese dove jihadisti e startup convivono
- Un Paese senza passato: come l’Italia ha smesso di capire se stessa
E ti consigliamo
- Malagrazia, viaggio tra streghe e inquisizione
- Un’abitudine inesauribile, scrivere di cinema
- Oltre il confine. Riflessioni dal crepuscolo dell’Occidente
- Pancia di balena
- Shidda
- Noisetuners
- Novecento e oggi
- A sud dell’impero. Breve storia della relazione sino-vietnamita
- Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult













