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mercoledì 18 Maggio 2022
NewsUcraina, Zaporizhzhia sotto il controllo russo -Tutti gli aggiornamenti

Ucraina, Zaporizhzhia sotto il controllo russo -Tutti gli aggiornamenti

Nella notte l’offensiva militare russa è proseguita senza sosta, con bombardamenti e città sotto assedio. Cruciale lo scontro alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, caduta poi nelle mani di Mosca. Le autorità di Kiev hanno fatto sapere che l’impianto è in sicurezza. E anche l’Aiea rassicura: “Nessuna fuga di radiazioni”.

Zaporizhzhia sotto il controllo russo

L’esercito russo ha occupato la centrale nucleare più grande d’Europa, la quinta al mondo. Dopo una notte di combattimenti per uno dei punti strategici più importanti dell’Ucraina e non solo, la centrale di Zaporizhzhia, nei pressi della città di Enerhodar, sulle sponde del bacino idrico di Kachovka sul fiume Dnepr, è caduta nelle mani di Mosca.

 

Nel corso degli scontri tra le forze russe e ucraine è scoppiato un incendio fuori dal perimetro della centrale poi messa in sicurezza. A bruciare sono stati un edificio e un laboratorio, come spiegato dai responsabili dell’impianto.

Fortunatamente le fiamme non hanno colpito strutture essenziali né, come precisato dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni.

 

LA CRONACA

(NDR: Per quanto possibile nelle difficoltà della situazione sul campo, cerchiamo conferma su tutte le fonti e i lanci di agenzia. Ove non fosse possibile ci scusiamo per rettifiche o notizie successivamente aggiornate o modificate.)

 

20:32 Blinken: Nato non può attuare no fly zone

“Abbiamo la responsabilità che la guerra non vada oltre l’Ucraina. La Nato non può attuare una no fly zone sull’Ucraina perché ciò significherebbe che la Nato dovrà abbattere gli aerei russi. E il presidente Biden ha detto che non faremo la guerra con la Russia“. Queste le parole del segretario di Stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa dopo il Consiglio Esteri straordinario che si è tenuto oggi a Bruxelles.

19:09 Media, Russia blocca Facebook

L’Autorità russa per le comunicazioni ha annunciato il blocco di Facebook in Russia accusando il social network di “discriminare” i media russi. Lo riporta l’agenzia russa Interfax.

18:51 Mosca, non interferiremo nel lavoro alla centrale nucleare

I militari russi non interferiranno nel lavoro degli operatori della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha assicurato il rappresentante della Russia alle Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, intervenendo alla riunione del Consiglio di sicurezza Onu, come riportano le agenzie russe.

18:35 Ok di Mosca all’idea di un bilaterale dei ministri degli Esteri in Turchia

Mosca ritiene una buona idea che la Turchia organizzi un incontro dei ministri degli Esteri di Russia e Ucraina al Forum diplomatico di Antalya, previsto per l’11 marzo. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite a Ginevra, come riporta la Ria Novosti.

17:22 Putin, con Kiev mercenari da ex Jugoslavia e Siria

In Ucraina, “stiamo assistendo sempre più alla comparsa di mercenari da Paesi terzi, tra cui Albania e Croazia, militanti del Kosovo e persino jihadisti con esperienza di operazioni militari in Siria”. Lo ha denunciato il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo colloquio con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, secondo quanto riferisce il Cremlino in una nota.

16:00 Fake news sull’attacco alla centrale nucleare?

La giornalista Marinella Mondaini, che vive a Mosca, avrebbe confermato la versione dei media russi, secondo i quali la centrale di Zaporizhzhia sarebbe sotto il controllo delle forze armate di Putin già dal 28 di febbraio e i combattimenti di questa notte sarebbero stati causati da un attacco ucraino. L’amministrazione locale avrebbe in parte confermato questa versione.

15:26 Nato, in esame un concreto aumento delle forze a Est

Nella riunione di oggi “si è discusso di cambiamenti di lungo termine sulla presenza di deterrenza e difesa nella nostra Alleanza, ma soprattutto nella parte orientale”, perché “stiamo seriamente considerando un significativo aumento sia con più soldati che con più difesa aerea” mettendo in campo una forza di “deterrenza tramite strumenti di difesa“. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine della riunione straordinaria con i ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica.

14:39 Secondo la Duma russa, Zelensky è fuggito in Polonia

Il presidente della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin, ha detto che il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha lasciato il Paese e ora si trova in Polonia. Volodin lo ha scritto su Telegram rilanciato dalle agenzie russe.

14:14 Nato, accordo su no a nostri aerei in cieli Kiev

“Gli alleati sono d’accordo che non dobbiamo avere aerei Nato operativi nello spazio aereo ucraino o truppe Nato nel territorio ucraino”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine del Consiglio Nato.

12:49 I russi non fanno “entrare né uscire dalla centrale nucleare colpita”

“Alcuni lavoratori stanno dentro da 24 ore ma non possono andare via“. Lo racconta Alexandra, dipendente che lavora nell’impianto attaccato stanotte, al telefono col giornale spagnolo El Pais.  “Ieri i responsabili della centrale ci hanno detto che avremmo potuto lavorare con normalità perché era sotto controllo dell’esercito ucraino. E’ arrivato il turno del mattino e dopo 24 ore loro sono ancora lì, non li fanno uscire“, ha aggiunto.

12:36 Putin a paesi vicini: “Non inasprite le tensioni”

“La Russia non ha cattive intenzioni nei confronti dei suoi vicini e li invita a normalizzare le relazioni“. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, partecipando in collegamento video alla cerimonia dell’alzabandiera del traghetto Marshal Rokossovsky.

11:25 Truppe russe stanno entrando a Mykolaiv

Lo conferma il sindaco, Oleksandr Senkevych. Mykolaiv, città dell’Ucraina meridionale non distante da Kherson (il cui controllo è rivendicato dai russi), ha circa mezzo milione di abitanti.

11:21 Kiev accerchiata da esercito russo

Lo conferma il ministero della Difesa ucraina precisando che le truppe russe sono “bloccate e fermate nell’area di Makarov” a circa 60 km dalla capitale ucraina. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la guerra in ucraina “sta andando secondo i piani”, nonostante le valutazioni contrarie di altri Paesi.  Secondo il ministero della Difesa ucraino, le forze russe continuano a prepararsi per lo sbarco sulla costa del Mar Nero.

11:06 Aiea: “Problemi tecnici nel monitoraggio delle radiazioni di Chernobyl”

Ma non si tratta di “problemi enormi” e dai dati disponibili la situazione appare “nella normalita’”. Lo ha detto in conferenza stampa il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi.

10:44 Mosca, falsità di Kiev su Zaporizhzhya per accusarci

Sulla centrale nucleare di Zaporizhzhya “c’è stata una provocazione creata ad arte dal regime di Kiev con l’obiettivo di accusare la Russia di causare un incidente nucleare”: a dirlo è il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov precisando che il personale della centrale “lavora come al solito e monitora i livelli di radiazione”.

09:56 Sirene di allarme a Leopoli

A Leopoli hanno risuonato poco fa le sirene di allarme anti bombardamento. La popolazione è stata invitata a raggiungere un rifugio. Lo riferisce l’Ansa. La città è protetta da almeno tre anelli di check point delle forze ucraine e cavalli di frisia dove vengono controllati i documenti sia all’ingresso che all’uscita.

09:51 Draghi, scellerato l’attacco alla centrale nucleare

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, condanna l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Un attacco – osserva – contro la sicurezza di tutti”.

09:41 Nato, l’attacco alle centrali dimostra l’incoscienza di questa guerra

“L’attacco alle centrali nucleari e’ la dimostrazione dell’incoscienza di questa guerra”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al punto stampa con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in merito all’attacco alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia

08:22 Nessuna fuga di radiazioni alla centrale

Le apparecchiature essenziali della centrale nucleare di Zaporizhzhia non sono state danneggiate dall’incendio provocato nella notte da un attacco russo, senza alcun cambiamento nei livelli di radiazioni, ha affermato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), citando le autorità di controllo dell’Ucraina. “L’autorità di regolamentazione ucraina ha affermato che un incendio nel sito non ha colpito le apparecchiature” essenziali “e il personale dell’impianto sta adottando misure di mitigazione del rischio”, si legge nella nota. “Non sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni nell’impianto”.

 

 

08:00 Kiev, russi hanno preso controllo centrale nucleare Zaporizhzhia

Le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare  a sei reattori della città di Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media internazionali. “Il personale operativo sta monitorando le condizioni delle unità di potenza”, hanno affermato sui social media, aggiungendo che gli sforzi compiuti sono stati in linea con i requisiti di sicurezza.

06:03 Spento l’incendio alla centrale nucleare

I soccorritori del Servizio di emergenza dell’Ucraina hanno spento l’incendio divampato in un edificio della centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Alle 6:20 ora locale, l’incendio nella struttura di formazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nella città di Energodar, è stato spento. Non ci sono vittime o feriti”, ha comunicato il Servizio di emergenza statale in una dichiarazione su Facebook.

05:26 I pompieri hanno fermato l’incendio

I vigili del fuoco hanno arrestato la propagazione dell’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzha. Lo ha reso noto il Servizio statale ucraino per le emergenze

04:19 Aiea: l’incendio a Zaporizhzha non ha interessato strutture essenziali

L’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia non ha interessato strutture o attrezzature “essenziali”, il personale dell’impianto sta prendendo misure per la messa in sicurezza: lo scrive su Twitter l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) che è stata informata dalle autorità dell’Ucraina.

02:57 “La centrale di Zaporizhzhia messa in sicurezza”

Le autorità ucraine hanno reso noto che la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia è ora garantita, i vigili del fuoco hanno potuto raggiungere il luogo dell’incendio. “Il direttore della centrale ha detto che è stata messa in sicurezza. Secondo i responsabili dell’impianto le fiamme hanno interessato una struttura per la formazione e un laboratorio”, ha scritto su facebook Oleksandre Staroukh, capo dell’amministrazione militare della regione.

 

22:31 Scholz: “Non ci sarà un intervento Nato”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiarito ancora una volta che la Nato non interverrà nella guerra in Ucraina. “Sarebbe una drammatica escalation in questa difficile situazione, e comporterebbe gravi pericoli”, ha affermato rispondendo a Maybritt Illner sulla Zdf. “Per questo non sarebbe una politica responsabile”, ha aggiunto, sottolineando che uno scontro diretto fra Russia e Nato va evitato.

22:12 Pentagono apre canale di comunicazione con Mosca

Il Pentagono ha stabilito un canale di comunicazione diretto con la difesa russa per evitare un conflitto involontario legato alla guerra in Ucraina. Un funzionario del Pentagono, citato dai media americani, ha spiegato che una “linea di de-conflitto” è stata stabilita l’1 marzo “con l’obiettivo di prevenire errori di calcolo, incidenti militari e una escalation”

19:56 La Ue prepara un piano di emergenza in caso attacco alle centrali nucleari ucraine

La Commissione europea lavora a un “piano di emergenza” nel caso in cui la Russia attaccasse le centrali nucleari in Ucraina, che ha 15 reattori operativi in quattro impianti, oltre alla zona di esclusione di Chernobyl, dove ci sono quattro reattori chiusi.

“Il nostro ente regolatore nucleare sta preparando un piano di emergenza contro la possibile minaccia dell’attacco dell’esercito russo alle centrali nucleari ucraine. Come sapete, usano gia’ Chernobyl come rifugio per le loro armi pesanti”, ha affermato la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson.

18:08 Putin: “Stiamo raggiungendo gli obiettivi militari”

“L’operazione speciale” in Ucraina “è condotta in accordo con i nostri programmi. Stiamo raggiungendo gli obiettivi e avendo successo”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.

18:00 Putin: “Da nostri militari corridoi sicuri per i civili”

I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili“, ma “i neonazisti ucraini lo impediscono e stanno trattando i civili come scudi umani“. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin

17:49 Putin: “Russi e ucraini sono un unico popolo”

Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo“. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin

17:25 Aiea: “Forze russe vicino a centrale nucleare di Zaporizhzhia, tutto può accadere”

Le forze russe occupano l’area vicino a Zaporizhzhia, la maggiore centrale nucleare dell’Ucraina e dell’Europa, vicina alla località di Enerhodar.
La “situazione è molto delicata” al momento e “tutto può accadere”. Lo afferma il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare, Rafel Mariano Grossi, in un’intervista a Bloomberg Tv

17:12 Mariupol assediata senza elettricità, acqua e riscaldamento

Secondo il consiglio comunale di Mariupol che si è da poco concluso, la città assediata è rimasta senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa dei continui bombardamenti da parte delle forze russe. Si registrano anche seri problemi con le comunicazioni mobili. “Al momento, si sta aspettando un momento di tregua per iniziare a ricostruire le principali linee elettriche e di approvvigionamento idrico di Mariupol”, ha affermato il Comune.

(Foto dal profilo Twitter di Mykhailo Podolyak)

16:31 Cominciati i colloqui, le delegazioni si stringono la mano

È cominciato con una stretta di mano tra le delegazioni il secondo round di colloqui tra Russia e Ucraina. L’incontro si svolge nella regione di Brest, in Bielorussia, al confine polacco. Kiev cercherà di ottenere la creazione di corridoi umanitari, un cessate il fuoco e il ritorno della situazione prima dell’inizio della cosiddetta ‘operazione speciale’. Mosca vuole la demilitarizzazione dell’Ucraina e ottenere il suo status di neutralità.

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