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Jean-Paul Delescaut, segretario generale della CGT Nord (il dipartimento di Lille), è stato arrestato con l’accusa di “apologia di terrorismo” in seguito alle dichiarazioni a sostegno del popolo palestinese. Si trova attualmente in stato di fermo, insieme alla coordinatrice amministrativa dell’UD CGT Nord.
Liberaldemocrazie allo sbando: Delescaut arrestato per il sostegno alla Palestina
Come confermato da France 3, all’alba di venerdì 20 ottobre è stato arrestato il sindacalista francese Jean Paul Delescaut, segretario generale della CGT Nord.
L’accusa è di apologia di terrorismo per le dichiarazioni rese dallo stesso in solidarietà del popolo palestinese.
Si colpiscono i sindacati, si arrestano gli esponenti delle strutture a difesa dei lavoratori, si ingabbia la solidarietà internazionale per i popoli colonizzati e barbaramente assediati in giorni di vera a propria mattanza.
La Francia di Macron e le cosiddette liberaldemocrazie occidentali riportano indietro le lancette della storia, ai tempi in cui le opposizioni erano annientate con il carcere e le persecuzioni. Il tutto per difendere la loro volontà predatoria e colonizzatrice, camuffata da civilizzazione. Si ricostituisce il reato d’opinione.
Se questo è il clima vuol dire che il terrore è alle porte, che la guerra è sempre più a noi prossima, ma a differenza del secolo scorso il movimento pacifista dei lavoratori è debole e disgregato.
Mai come ora occorrerebbe una forte mobilitazione. Sono tempi bui.
Il comunicato della Cgt
Il segretario generale del sindacato dipartimentale CGT du Nord è stato arrestato questa mattina alle 6 a casa sua e posto in custodia di polizia. Arrestato anche il segretario amministrativo del sindacato dipartimentale. Tuttavia non ha alcuna responsabilità politica.
Questi arresti sono probabilmente legati al conflitto israelo-palestinese anche se al momento non sappiamo con precisione di cosa siano accusati.
L’Unione Dipartimentale CGT 59 ha denunciato e condannato i crimini commessi contro tutte le vittime civili e ha affermato il suo pacifismo.
La CGT denuncia fermamente questo arresto e l’utilizzo di mezzi del tutto sproporzionati – una decina di agenti, alcuni dei quali incappucciati – poiché gli attivisti coinvolti non rappresentano alcuna minaccia.
Il sostegno pacifico ai diritti dei palestinesi non può essere così grossolanamente caricaturato e criminalizzato. Non è criminalizzando l’espressione delle voci dissenzienti dalla visione del governo che ridurremo la tensione.
Oggi è il governo a gettare benzina sul fuoco vietando le manifestazioni pacifiste e cercando di impedire qualsiasi espressione di sostegno al popolo palestinese.
La CGT, domenica 8 ottobre, ha condannato fermamente l’attacco di Hamas, ha chiesto un cessate il fuoco immediato e la ripresa di un processo di pace basato sul rispetto delle risoluzioni dell’ONU.
La CGT si mobilita per il rilascio immediato dei suoi attivisti e porta tutta la sua solidarietà alla CGT du Nord.

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