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mercoledì 11 Maggio 2022
NewsBufera nel M5s, come uscire dall'impasse dopo l’ordinanza del tribunale di Napoli?

Bufera nel M5s, come uscire dall’impasse dopo l’ordinanza del tribunale di Napoli?

Cosa può fare l’ex avvocato del popolo per arginare la bufera nel M5s dopo l’ordinanza che ha decapitato di fatto il vertice grillino?

Bufera nel M5s dopo l’ordinanza del tribunale di Napoli

L’ordinanza del tribunale di Napoli che ha sospeso provvisoriamente lo statuto votato dal Movimento 5 Stelle il 3 e il 5 agosto 2021 ha scatenato una bufera, decapitando di fatto il vertice grillino e Giuseppe Conte, presidente del M5s ad oggi senza legittimazione.

L’avvocato del popolo come prima reazione è andato in tv sostenendo a Otto e Mezzo che sul piano politico è lui il leader al di là del piano giuridico-formale. Ma è un pannicello caldo per rassicurare i suoi fedelissimi.

I giudici hanno riconosciuto la sussistenza di gravi vizi nel processo decisionale, tra cui l’esclusione dalla votazione degli iscritti da sei mesi con il conseguente mancato raggiungimento del quorum.

La decisione cautelare – che deve ancora essere discussa in un giudizio di merito – porta Conte e i suoi a dover ripartire da zero.  Gli unici che conservano qualche titolo dopo la frustata giudiziaria di Napoli sono i tre membri del collegio dei probiviri. E Beppe Grillo, il garante, il quale tramite social ha chiesto ai suoi silenzio e nessuna iniziativa finché non avrà scelto (con Conte) come uscire dal caos post sentenza.

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Ma cosa può fare l’ex Avvocato del Popolo per riprendersi il M5s? Qui si entra in un ginepraio di opzioni, tutte passabili di ricorsi e controricorsi senza un accordo preventivo.

La prima opzione sarebbe di votare, con le regole del precedente statuto, quella leadership collegiale composta da cinque persone, oppure ripetere la votazione di modifica dello statuto – con reinsediamento di Conte – accettando di ammettere al voto anche quegli iscritti che si sono registrati da meno di sei mesi.  Ma chi deve indire questa votazione? Non certo Conte, che attualmente è senza alcun potere.

Ecco che allora , con un ritorno al passato, occorrerebbe nominare un comitato direttivo di cinque membri a cui affidare il potere, che potrebbe indire un nuovo voto per legittimare Conte.

La seconda  opzione, potrebbe essere la nomina di un nuovo comitato di garanzia che indica le due votazioni. Ma dove votare? Sulla nuova piattaforma di voto online Sky Vote? Qui arriverebbero i ricorsi degli attivisti per il mancato utilizzo di Rousseau, che è citata come piattaforma di voto nello statuto grillino.

Ma chi dovrebbe indire le votazioni? A muoversi dovrebbe essere proprio Grillo.  Il primo marzo, intanto, il M5s chiederà al giudice di merito di pronunciarsi sulla base di un nuovo ricorso. Se il verdetto fosse negativo, i vertici sarebbero definitivamente azzerati.

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