Non capisco come si possa dire che la politica del PD e di Enrico Letta sia “nel segno di Pio La Torre”. A dichiararlo è il Segretario di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.
L’eredità di Pio La torre rivendicata dal PD? Appropriazione indebita
Di Maurizio Acerbo.
Va benissimo che il segretario del PD renda omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo e dovrebbero farlo tutti i partiti dato che si tratta di due vittime della mafia.
Certo apparirà un po’ ipocrita qualsiasi discorso giunga dalle fila degli uomini di Cuffaro e Dell’Utri.
Dal punto di vista politico non si può però non constatare che la politica del PD è la negazione delle lotte di Pio La Torre e che risulterebbe ipocrita anche l’appropriazione a fini elettorali della figura del dirigente comunista da parte del PD.
Pio La Torre fu trucidato dalla mafia perchè impegnato nella costruzione di un grande movimento di lotta contro l’installazione dei missili Cruise a Comiso.
Partecipai assai attivamente a quel movimento per la pace (comprese le azioni dirette nonviolente davanti ai cancelli dell’aeroporto Magliocco con relative manganellate) e ricordo molto bene le posizioni di La Torre e del PCI di Berlinguer.
Non riesco a trovare nulla che accomuni quelle posizioni e le scelte guerrafondaie e atlantiste del PD di Enrico Letta, ma potremmo dire del PD da quando è nato (infatti non c’è un’opposizione pacifista nel partito).
Pio La Torre, e con lui Enrico Berlinguer, schierarono il PCI contro l’installazione dei missili scegliendo l’opposizione alle scelte di riarmo e aggressive della NATO e degli USA.
Quel movimento, e il PCI che ne era componente essenziale, proponevano il superamento dei blocchi militari (NATO e Patto di Varsavia) e il disarmo nucleare e convenzionale.
Il PD di Enrico Letta è forse il partito più organicamente atlantista e filoamericano nel panorama politico italiano. Da anni sostiene una politica di riarmo ed è stato in prima linea nel voto per l’aumento stratosferico della spesa militare.
Con un ministro della difesa del PD l’Italia ha deciso di comprare quei missili cruise contro cui Pio La Torre chiamò alla lotta.
Anche sul piano dei diritti sociali il partito che, insieme alla destra, ha precarizzato il lavoro difficilmente può evocare come riferimento chi finì in galera come Pio La Torre lottando per i diritti di chi lavora.
Sul manifesto che il PCI dedicò a Pio La Torre c’era scritto “una vita per la pace e il socialismo“. Non si potrà scrivere sul manifesto di nessun dirigente del PD.
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