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martedì 17 Maggio 2022
AgoràE voi sapete cos'è Mastodon? Ve lo racconta Filippo Della Bianca

E voi sapete cos’è Mastodon? Ve lo racconta Filippo Della Bianca

Mastodon è  un social network all’avanguardia, un software di microblogging gratuito e open source con un’interfaccia simile a Twitter. Ma a differenza degli altri giganti del settore non ha un server principale perché è completamente open source. Ma a spiegarcelo meglio è Filippo Della Bianca, fondatore di Mastodon Italia.

Filippo Della Bianca ci spiega Mastodon

Come nasce Mastodon? Chi c’è dietro al progetto?

Mastodon è stato creato da Eugen Rochko nella città tedesca di Jena. Ha iniziato lo sviluppo nel Marzo 2016, e ha reso il progetto pubblico per la prima volta il 5 ottobre 2016 con un messaggio pubblicato su Hacker News.

A giugno 2021, Eugen Rocko ha registrato ufficialmente Mastodon gGmbH (“gGmbH” significa “società a responsabilità limitata non profit”). Una società a responsabilità limitata senza scopo di lucro in Germania è strutturata e opera in modo simile a una società a responsabilità limitata con alcune differenze chiave.

Il documento costitutivo della società è scritto in modo tale che l’attività della società sia rivolta a obiettivi che vanno a beneficio del pubblico; gli azionisti non possono ricevere alcun reddito dalle attività della società e possono al massimo ritirare i fondi che hanno originariamente versato; i dipendenti non possono ricevere salari straordinariamente alti.

Eugen Rocko è attualmente l’unico fondatore e azionista, e ricopre l’incarico come CEO.

Cosa lo differenzia dagli altri social?

Mastodon è open source, questo significa che chiunque può vedere il codice sorgente per capire come funziona. Non si può dire altrettanto dei più grandi social network, in cui non si ha idea di cosa possano fare dietro le quinte.

Naturalmente, molti degli utenti di Mastodon non sono sviluppatori di software quindi non sapranno cosa fa il codice sorgente, ma ci sono centinaia, o anche migliaia di sviluppatori là fuori che hanno visto il codice e se stesse facendo qualcosa di sbagliato, credetemi, lo sapremmo.

Essere open source ci rassicura anche sul fatto che i nostri dati non verranno raccolti, o che non saremo spiati. Inoltre, se  Eugen Rocko, decidesse di appendere la tastiera al chiodo, qualcun altro potrebbe facilmente prendere il suo posto e continuare il lavoro di sviluppo del progetto.

Su Mastodon c’è una Linea temporale cronologica dei messaggi che può sembrare una piccola cosa, ma per me è una delle caratteristiche più importanti. Vedete, Facebook e Twitter hanno algoritmi “intelligenti” che sono progettati per cambiare l’ordine dei contenuti che vedete, in questo modo personalizza l’esperienza seguendo quello che il social sa degli interessi personali dell’utente.

Filippo Della Bianca

I social commerciali sono progettati per analizzare e registrare tutti gli interessi per avere un profilo accurato della vita di ogni utente e dare in cambio pubblicità w nuovi contenuti compatibili ai gusti personali, sperando così di tenervi impegnati più a lungo e mostrarvi quanta più pubblicità possibile.

Questo non è il caso di Mastodon; tutte le timeline sono sempre visualizzate cronologicamente. Così si può facilmente vedere tutto ciò che le persone hanno inviato.

Questo perché non è progettato per prendere il controllo della tua vita online, non mostra nessuna pubblicità e non traccia le abitudini. Proprio così, NESSUNA PUBBLICITÀ! Nessun messaggio sponsorizzato, nessun “pensiamo che questo potrebbe piacerti” e nessun monitoraggio. Mastodon è progettato per aggregare le persone, non per farci soldi.

Detto questo, la maggior parte delle istanze vivono di donazioni, poiché gestire un server può diventare molto costoso. Quindi, se usate Mastodon e vi piace, vi esorto a contribuire come potete alla vostra istanza.

Aggiungo che non c’è nessun singolo proprietario. Poiché Mastodon è creato da un’insieme di istanze, non sei agli ordini di una sola persona proprietaria del sito. Se non ti piace la direzione che sta prendendo un’istanza, puoi fare i bagagli e andartene.

Mastodon ha uno strumento di migrazione che ti permette di migrare il tuo account da un’istanza all’altra.

La bellezza di avere diverse istanze è che molte di esse sono allineate ad un interesse o nicchia. Per esempio la mia istanza, Mastodon.Uno, è generica ma specifica per gli utenti italiani con interesse in particolar modo per l’attivismo ambientale e il Softwarelibero.

Perchè proprio il nome “Mastodon”?

La mascotte Mastodon è un animale con una proboscide che assomiglia molto a un mastodonte o a un mammut. Il motivo della scelta di usare un nome di un animale così “ingombrante” fa un po’ il verso a Twitter che viene identificato come un uccellino leggero. Si è scelto quindi un grande mammifero per evidenziare la reale grande differenza fra i due social. Altro motivo del nome è la passione del creatore per la musica e per il gruppo stoner-metal Mastodon.

Come si fa a emergere in un sistema monopolizzato da giganti nel settore?

Essendo open source lo sviluppo del progetto è aperto a tutti, moltissimi programmatori contribuiscono regolarmente a titolo volontario e più il progetto diventa grande e più il numero di collaboratori aumenta migliorando esponenzialmente la qualità del progetto.

Fortunatamente Mastodon è suddiviso in migliaia di siti e l’aumento del numero di partecipanti non va a pesare eccessivamente sul costo di manutenzione. Tutta l’infrastruttura è gestita da migliaia di piccoli proprietari permettendo quindi di crescere senza il bisogno di grandi capitali.

Mastodon offre inoltre dei mezzi di “migrazione”, con cui puoi facilmente spostare il tuo account. Questa caratteristica di spostare i tuoi dati su un altro sito o con un proprio sito personale e gestire la propria presenza social diventando il vero proprietario di un pezzo del social.
Questo è molto importante per molte realtà perché si può avere la propria presenza autodeterminata con il totale controllo del proprio account.

Su Twitter & Co l’algoritmo può decidere in qualsiasi momento il tuo destino, e può decidere arbitrariamente di renderti invisibile (Ghost banning) e non farli più vedere ai tuoi followers o addirittura può sospenderti l’account, tutto questo senza preavviso e a volte senza possibilità di appello.

Su Mastodon non c’è un algoritmo che decide cosa vedere e cosa no, ma il feed è cronologico e basato su chi segui e l’istanza è gestita da un admin che il più delle volte è una persona che conosci e puoi facilmente contattare.

IL vantaggio è anche etico, non c’è nessuno che paga per mostrarti pubblicità, nessuno che preordina la timeline personale, nessuno che vende i dati.

Quali sono i prossimi step del progetto?

Ci sarà l’arrivo della nuova app ufficiale per android che conterrà numerosi cambiamenti rispetto alle app attuali create da sviluppatori indipendenti, sarà molto più facile utilizzarla per i nuovi arrivati in quanto ricorderà molto più simile all’app di Twitter.

Arriveranno anche i gruppi di interesse come quelli su Facebook e ai nuovi iscritti verranno consigliati gli utenti e i gruppi più attivi per facilitare i primi passi sul social.
Per finire verrà integrato un sistema di messagistica integrato completamente criptato che permetterà di scambiarsi messaggi in privato in sicurezza.

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Sira De Vanna
Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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