Goran Kuzminac e Jimi Hendrix: gli scherzi della morte

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Che cosa unisce il chitarrista serbo al più grande chitarrista del rock? Goran Kuzminac e Jimi Hendrix, due musicisti apparentemente agli antipodi, due strade destinate a restare parallele senza incontrarsi mai. E invece…

Jimi Hendrix, “il” chitarrista

Non so nulla di musica, ma credo che sull’argomento “chitarra nel rock” il pensiero di chiunque vada immediatamente al mancino di Seattle un attimo prima che a Jimmy Page, Keith Richards, Eric Clapton, Carlos Santana, ecc. Pertanto mi limito a ricordare che il 18 settembre ricorrerà il 53° anniversario della sua morte.

Goran Kuzminac e Jimi Hendrix gli scherzi della morte

Goran Kuzminac, da Belgrado al successo in Italia

Nato a Belgrado nell’allora Jugoslavia, Goran Kuzminac da bambino arriva in Italia, dove si afferma come chitarrista raggiungendo una certa notorietà nei primi anni ’80, i suoi singoli più famosi sono “Ehi ci stai?” e “Stasera l’aria è fresca”.

Goran Kuzminac e Jimi Hendrix gli scherzi della morte 2

Goran Kuzminac – Ehi ci stai (1980)

 

Goran Kuzminac e Jimi Hendrix gli scherzi della morte 2

 

Goran Kuzminac – Stasera l’aria è fresca (1a versione, 1978)

Lo scherzo della morte, crudele e beffarda

Non è mai il momento giusto per morire. È sempre troppo presto, e spesso sono troppe le sofferenze che precedono il trapasso, e Goran Kuzminac muore relativamente giovane (a 65 anni) dopo lunga malattia. Ma c’è di peggio: muore il 18 settembre del 2018. Non credo che per un chitarrista che ha goduto di una certa fama ci possa essere cosa peggiore che morire nella stessa data del più famoso chitarrista di tutti i tempi.

Il 18.9.2019 è il 49° anniversario della morte di Jimi, sono quasi cinquanta anni e già si freme, quindi nessuno si ricorda di lui (provate a googolare “Goran Kuzminac anniversario di morte” in “notizie”, troverete solo articoli del 2018 che annunciano la scomparsa).

Il 18.9.2020 non ne parliamo proprio, è il 50° di Jimi (il quale, come se non bastasse, ha fatto anche una morte più spettacolare, per così dire), il mondo è tutto rivolto a lui. (Probabilmente anche i parenti stretti di Kuzminac vanno al concerto di una cover band della The Jimi Hendrix Experience anziché alla annuale messa in suffragio. E così via dicendo.

Il 18.9.2023 si avvicina e nel dubbio provvedo io, ho sempre avuto simpatia per chi non arriva primo.

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A.C. Whistle
A.C. Whistle
Nasce alle pendici dei Nebrodi ma sin dalla prima infanzia vive a Roma, da dove non si è più mosso (“la mia famiglia è già emigrata troppo”, dice). Giuslavorista, etilista, pokerista, meridionalista, immoralista, si cela dietro quello che manifestamente è un nom de plume per tutelare la sua posizione sociale e censuaria. Convinto di essere la reincarnazione di Pietro Aretino, in quanto tale produce versi impudichi e faceti, mentre nella prosa predilige la forma breve del pamphlet, sia per dare sfogo alla sua misantropia (praticata come misandria e come misoginia con eguale trasporto), sia per assecondare la pigrizia contro cui ha smesso da tempo di lottare.

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