“Ferretti e Zamboni divisi a Berlino”: l’omaggio del Ciclo di Bethe all’iconico duo

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È online il nuovo video de Il Ciclo di Bethe: “Ferretti e Zamboni divisi a Barlino“, omaggio affettuoso e rumoroso della band romana all’iconico duo del “punk filosovietico” (e musica melodica emiliana)

Il nuovo singolo de Il Ciclo di Bethe: “Ferretti e Zamboni divisi a Berlino”

Fedeli al percorso seguito fin qui da Il Ciclo di Bethe, gelosi custodi autarchici del perduto “alternative rock italiano” anni 80\90, non poteva che arrivare la saldatura con i paladini del “Fedeli alla linea“, ricordando sempre che “la linea non c’è“.

E dunque il brano Ferretti e Zamboni divisi e Berlino, dal quale è estratto il video uscito quest’oggi;  è un omaggio ironico (il titolo richiama una  pellicola della celebre coppia comica Totò e Peppino)  ai due personaggi iconici della musica italiana e a un episodio segnante nell’immaginario degli appassionati in quegli anni a cavallo tra la fine dei 90 e l’inizio del nuovo millennio, ovvero la separazione artistica tra i due fondatori dei CCCP e delle emanazioni successive della band.

Il video è diretto da Federica Velli ed è stato girato in una calda serata estiva nel backstage della band prima di una performance live.

Il brano è il nuovo estratto dall’album “Novecento”,  un lavoro osannato dalla critica che, oltre ai riferimenti musicali espliciti, miscelati con abilità in un viaggio tra emozioni diverse, è ispirato al secolo delle grandi passioni e delle grandi distruzioni. Na raccolta di sogni infranti, segnati da episodi apicali, come appunto…“Ferretti e Zamboni divisi a Berlino”.

Il Ciclo di Bethe: “Ferretti e Zamboni divisi a Berlino” (video)

 

Il Ciclo di Bethe è il progetto di un gruppo di amici e musicisti romani (e non), attivi da anni sulle scene musicali. Una sorta di collettivo che per quest’album di debutto si è avvalso delle collaborazioni di veri “heroes” degli anni ruggenti dell’alternative rock italiano.

L’album “Novecento”, registrato al Sanctuary Studio di Roma, prodotto da Kulturjam Edizioni e Ver.So. Productions, vede la partecipazione straordinaria di artisti del calibro di Andrea Chimenti, Miro Sassolini, Fabrizio Tavernelli, Umberto Palazzo, Militant A (Assalti Frontali), Enrico Capuano e Riccardo Sabetti (This Eternal decay).

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