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giovedì 15 Aprile 2021
TecnèAaminah, la canzone necessaria di Miro Sassolini

Aaminah, la canzone necessaria di Miro Sassolini

Esistono canzoni spalancate sull’infinito, altre immerse nel quotidiano, alcune intrise di poesia e altre ancora cucite coi nostri nervi: Aaminah è la canzone necessaria di Miro Sassolini

Aaminah e l’altrove cantato da Miro Sassolini

Dio ci ha dato la musica in primo luogo per indirizzarci verso l’alto, scriveva Nietzche.

Esistono canzoni spalancate all’infinito, altre immerse nel quotidiano, alcune intrise di poesia e altre ancora cucite coi nostri nervi. Poi ci sono canzoni necessarie, capaci di riannodare i fili interiori,  in quella memoria di noi stessi che è sempre qualcosa di sfuggente.

Queste canzoni non rincorrono la cronaca, l’oggi, il momento, ma catturano attimi che potrebbero essere qui, adesso o al contrario no, non ora, non qui. Sono altrove e ovunque, per scoprirlo di volta in volta come fossero nuove e mai ascoltate.

E noi di Kulturjam siamo così, intrinsecamente legati all’altrove, al no, non ora, non qui. La cronaca ci attraversa, cerchiamo di interpretarla, proiettarla lontano, ma non per disfarsene, bensì per guardarla con più distacco ed identificarla.
E dunque per il puro piacere della condivisione possiamo dedicare un articolo a una canzone, come fosse uscita in questa stessa giornata, come una preview, anche se in realtà è già accaduta, mesi e mesi fa. Ma poi, quando una canzone è accaduta realmente?

E questo è il caso di un binomio a noi particolarmente caro, Miro Sassolini e Monica Matticoli.

Lui, Miro, il corpo pigramente inquieto nei suoi trent’anni di carriera, dagli albori della new wave, con i Diaframma, in quella Firenze Sogna che disegnava i confini di un esperimento che per molti sarebbe stato una ragione di vita, continuando con la sperimentazione vocale, i suoi intensi lavori solisti, tra concept art e radici mai del tutto abbandonate.

Lei, Monica, l’anima delle parole che accompagnano questa narrazione, che si fa continuamente visione, sospiro, metonimia

“Quando mi svegliavo dentro alla tua mano aveva una radice intatta il nome”

E questo spirito che convive con la materia è propriamente Aaminah, una canzone necessaria, nel suo incedere ritmico che ricorda un battito cardiaco, rarefatto a resistente, nei suoi arpeggi evocativi che si tendono fino a dilatarsi come l’eco di un temporale invernale.

“Violentarono il futuro con la guerra, a noi che avremmo ucciso la guerra con l’amore
a noi che avremmo ucciso il dolore con la terra…”

 

“Aaminah (dormendo nella burrasca)”

Videoclip ufficiale del disco di Miro Sassolini “Del mare la distanza”

Contempo Records, Edizioni Materiali Musicali, 2017

Riproduzione per gentile concessione di Miro Sassolini

da un’idea di Monica Matticoli

Regia di Federica Lemme

 



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