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mercoledì 28 Luglio 2021
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Addio 007, ma per tutti resterai: ‘Sean Connery è più bello adesso che da giovane!’

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Sean Connery è morto all’età di 90 anni. Addio a James Bond, al Dr Jones, Ramirez e a tutti i personaggi che ci hanno accompagnato negli anni. Ma soprattutto al brillante luogo comune che l’ha accompagnato per decenni: Sean Connery è più bello adesso…

Addio a Sean Connery

Sean Connery è morto all’età di 90 anni. Se n’è andato serenamente nel sonno mentre si trovava alle Bahamas, circondato dai suoi familiari.

L’attore scozzese ha iniziato la sua carriera di agente segreto nel ’62 con ‘Licenza di uccidere‘ e l’inaspettato successo lo ha portato a interpretarlo altre sei volte. Dopo aver abbandonato il personaggio ha spaziato tra i generi, da ‘Il nome della rosa’ a ‘Gli intoccabili‘, ‘Caccia a Ottobre Rosso‘ e ‘Indiana Jones’. Ma per tutti, in Italia, sarà ricordato sempre per quello che è diventato uno tra i principali luoghi comuni:

Sean Connery è molto più bello adesso che da giovane!

Ad ogni film interpretato da Sean, dagli anni ’80 in poi (esempio il suo Ramirez in Highlander) abbiamo sentito le nostre madri e nonne sospirare e commentare il fascino irresistibile di Connery: è molto più bello adesso che da giovane!

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La carriera

Figlio di un camionista e di una cameriera, ad undici anni inizia a frequentare lezioni di danza. Cinque anni più tardi lascia la scuola e si arruola in marina. Sono di quell’epoca i due particolari tatuaggi sul suo braccio destro, che riportano: “Scozia per sempre” e “Mamma e Papà”.

All’età di diciannove anni posa nudo per l’Edimburgh Art College. Inizialmente sembra una sfortuna, ma la sua precoce calvizie che in questo periodo inizia a manifestarsi, gli procurerà vantaggi positivi.

All’inizio degli anni ’50 arriva la svolta. Dopo diverse piccole parti in ambito teatrale, partecipa nel 1951 al musical “South Pacific“, un’opera discretamente importante, in scena a Londra.

Alto, slanciato, atletico, sguardo ammaliante, il giovane Sean Connery nel 1953 si classifica terzo al concorso “Mister Universo”.

Partecipa in seguito ad una selezione di un concorso indetto dal London Express che permetterà al vincitore di interpretare un personaggio che è a tutti gli effetti un vero e proprio mito: dal 1962 Sean Connery sarebbe entrato nel mito e nella storia del cinema, vestendo per sei volte i panni di James Bond, il celeberrimo agente segreto “007”, protagonista dei romanzi di Ian Fleming.

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Connery decide di staccarsi dal personaggio e mostrare le due doti in altri generi, e dunque diviene uomo flemmatico in “Marnie” (1964), eroe vecchio e vulnerabile in “Robin e Marian” (1976), epico nella saga di “Highlander” (1985), monaco enigmatico nel capolavoro di Jean J. Annaud “Il nome della rosa” (1986, con Fred Murray Abraham, tratto dal noto romanzo di Umberto Eco), straordinario difensore della giustizia nel film “Gli Intoccabili” (1987, di Brian De Palma, con Kevin Costner, Robert De Niro, Andy Garcia). Ladro di classe in “Sono affari di famiglia” (1988, di Sidney Lumet, con Dustin Hoffman e Matthew Broderick), appassionato archeologo in “Indiana Jones e l’ultima crociata” (1989, di Steven Spielberg, con Harrison Ford), saggio Re Artù ne “Il primo cavaliere” (1994, con Richard Gere e Julia Ormond), elegante delinquente in “The Rock” (1996, con Nicolas Cage) e sensuale complice di Catherine Zeta Jones in “Entrapment” (1999).

Dopo il film flop del 2003 “La leggenda degli uomini straordinari” decide di ritirarsi dalle scene e trasferirsi alle Bahamas.

 

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