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giovedì, Agosto 11, 2022

Boxe, vince Pietro “The Butcher” Rossetti e Charlie Metonyekpon si conferma campione italiano

Esiste ancora il pugilato? È praticamente scomparso dai circuiti televisivi, anche da quelli a pagamento perché non rende quanto gli sport maggiori, ma lontano dalle telecamere ci sono atleti e appassionati, palestre e tifosi, e ci sono ancora le serate prestigiose, come quella che ha visto le vittorie di Pietro Rossetti e Charlie Metonyekpon. Il nostro inviato ce la racconta.

Al Campo Roma della SS Romulea trionfa Pietro “The Butcher” Rossetti e Charlie Metonyekpon si conferma campione italiano

Lo stadio della SS Romulea

Nel cuore di Roma, quartiere San Giovanni, c’è un campo di calcio, incredibilmente risparmiato dall’edificazione selvaggia che affligge la Capitale e dai lavori per la metropolitana il cui cantiere lo lambisce. Pietro Rossetti (14-1-0) è nato e vive da queste parti, lo stadio è pieno di suoi sostenitori con magliette personalizzate e cartelli che inneggiano al loro beniamino.

Boxe, vince Pietro “The Butcher” Rossetti e Charlie Metonyekpon si conferma campione italiano

La boxe “antica e folle” di Rossetti piega un combattivo Alhambra

Aaron Alhambra (11-1-0) è spagnolo di Madrid. Finalmente un avversario vero per Rossetti, che sino ad oggi ha demolito avversari di varia caratura ma tutti molto inferiori a lui, spesso in poche riprese o addirittura in pochi secondi, vedi il combattimento con Aleksander Kallashi del 3.12.2021.

Non è colpa di Rossetti né del suo manager, è che nella asfittica boxe italiana molti, anziché incontrare un Rossetti, preferiscono organizzare un match con il solito georgiano votato alla sconfitta per non rovinare il proprio pugile, quando invece è proprio così che lo si rovina, non facendogli testare i suoi limiti. E si rovina pure il pugilato in generale, perché la gente dopo avere pagato il biglietto per un incontro farsa la volta successiva se ne sta a casa

Pietro Rossetti
Pietro Rossetti

Alhambra il 1° aprile scorso ha combattuto per il titolo spagnolo (vacante) dei pesi welter, uscendone sconfitto ai punti ma mostrando tecnica, potenza e grinta, quindi da settimane non vedo l’ora di assistere al match.

Si comincia. A 1’ 40’’ Rossetti piazza in rapida successione due colpi sotto, un montante, un gancio destro e un gancio sinistro, e Alhambra mette il ginocchio a terra. Contato, si riprende subito. È davvero un osso duro come previsto, e riesce a colpire pericolosamente. Sì, perché Rossetti combatte, per così dire, “all’antica”: guardia quasi frontale, sempre in attacco, e giù colpi a due mani, la quintessenza del pugilato, uno stile coraggioso che non esiste più.

Così facendo talvolta si scopre e prende colpi, ma ne dà di più (molti di più) di quanti ne prende. Ovviamente anche la parola “folle” è per scherzare: Rossetti è un grande incassatore, e chi conosce il pugilato sa che la capacità di resistere ai colpi è importante quanto quella di darli. Lui ce l’ha e la sfrutta bene, tutta la sua boxe è impostata su questa caratteristica.

Lo spagnolo picchia forte, ma Rossetti non fa una piega, sembra che i pugni li prenda qualcun altro (a fine match avrà la faccia discretamente gonfia, a dimostrazione della potenza dell’avversario), e continua a martellare con colpi micidiali, in almeno un paio di occasioni mi è parso un miracolo che Alhambra sia rimasto in piedi.

Vittoria netta (97-92, 98-91, 98-91) ma non facile: bravo Pietro, prenoto sin d’ora il biglietto per il prossimo incontro.

Ah, dimenticavo: l’incontro ha avuto il privilegio della diretta su Rai Sport, chissà che il bello spettacolo non convinca la tv pubblica a ricominciare a trasmettere il nostro sport.

Non basta un ottimo Jacopo Fazzino, Charlemagne Metonyekpon si conferma campione

Charlemagne Metonyekpon (10-0-0), per tutti Charlie ché già il cognome è complicato, è italiano originario del Benin (sì, esistono italiani che non sono nati in Italia, così come io sono romano pur non essendo nato a Roma), vive e si allena a Castelfidardo, da dove è partito anche un pullman di suoi tifosi (sono quasi tutti in tribuna, che costa meno, poi i marchigiani non si lamentino se il luogo comune li taccia di tirchieria).

 

Metonyekpon e Fazzino

Jacopo Fazzino (6-5-0), che sul braccio sinistro si è fatto tatuare Mohammed Alì, nelle prime tre riprese soffre la boxe pulita ed efficace del suo avversario, poi trova il ritmo e si aggiudica qualche round ma non basta, Metonyekpon vince ai punti per 96-94, 97-94, 97-93.

Anche questo incontro potete vederlo su Rai Sport, merita davvero.

 

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Artemio Altidori
Artemio Altidori
"So' contento"

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