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martedì 17 Maggio 2022
PanRoma: l'inceneritore, Gualtieri e il suo "sostanzialmente"

Roma: l’inceneritore, Gualtieri e il suo “sostanzialmente”

“Impatto ambientale sostanzialmente nullo”. Con queste parole il sindaco Gualtieri ha annunciato che verrà realizzato un gigantesco inceneritore di rifiuti sul confine sud-occidentale del Comune di Roma.

Gualtieri e l’inceneritore

“Sostanzialmente” è uno di quegli avverbi che la generosa lingua italiana mette a disposizione dei bugiardi, affinché possano sostenere il contrario di quel che intendono.

Poiché la volontà rivelata dalla nuova amministrazione romana è quella di bruciare seicentomila tonnellate d’immondizia all’anno. Il che azzera con sconcertante disinvoltura trent’anni di ambientalismo.

La stagione delle politiche alternative sul riciclaggio come risorsa e sulla salvaguardia dall’inquinamento a Roma finisce qui. Esultano gli zeloti del capitale, i Calenda, i Renzi, i Salvini, i Letta.

Si torna sbrigativamente indietro, al fuoco purificatore che spreca gli sprechi, arroventa l’aria, asfissia il respiro.
Sgomenta questa decisione. E sgomenta ancor di più quanto sia totalmente (e volutamente) priva di una visione futura.

Costoro non capiscono, non vogliono capire che continuando a inquinare e arroventare finiranno per annientarci tutti, loro compresi. Come automi ciechi e sordi fanno e rifanno quel che un malinteso modello di sviluppo li obbliga a fare. Non sembrano più esseri pensanti, ma algoritmi matematici. O forse, più disperatamente, fanno così perché sono così, non sanno far altro, non riescono a essere altro.

Pier Paolo Pasolini ci aveva avvertiti, ovviamente inascoltato: quando lo sviluppo economico non produce più progresso sociale, comincia la fine della democrazia. E anche quella del pianeta, potremmo aggiungere.

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Sandro Medici
Sandro Medici
Giornalista, ha lavorato per circa vent’anni al Manifesto, fino a diventarne direttore. Per dodici anni è stato presidente di Cinecittà, dov'è stato eletto per tre volte consecutive. Ha pubblicato diversi libri: “Vite di poliziotti” (Einaudi, Torino, 1979), “Via Po” (Manifestolibri, Roma, 1987), “Un figlio” (Baldini e Castoldi, Milano, 1996), “Vùlture” (Intramoenia, Napoli, 2003).

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