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lunedì 10 Maggio 2021
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Quella volta che Pertini consigliò a Craxi di suicidarsi

I due leader socialisti non si erano mai amati, tanto che una volta Pertini consigliò a Craxi di suicidarsi…

Quella volta che Pertini consigliò a Craxi di suicidarsi

Ancora oggi, Sandro Pertini è considerato il presidente della Repubblica più amato di sempre. Una longevità affettiva sorprendente se si pensa che ormai, dall’8 luglio 1978, giorno della sua elezione, sono trascorsi quarant’anni.

Sono diverse le ragioni che lo resero  popolare tra gli italiani durante i sette anni del suo mandato; per molti quella principale fu che seppe unire semplicità e amore per le istituzioni che rappresentava. E interpretare come nessuno mai i sentimenti migliori della gente.

Ma ci sono anche molti aneddoti poco conosciuti che ne testimoniano un carattere vulcanico, che non lasciava correre nulla.

Per esempio il suo rapporto con Bettino Craxi non fu tra i più semplici. I due non si sono mai amati. Più volte è emerso di come il leader socialista abbia fatto di tutto, nel 1978, per impedire l’elezione dello storico esponente del suo partito, famoso per le sue crociate anti-corruzione e per le sue posizioni, soprattutto da Presidente della Camera, contro i partiti di governo, a favore dell’unità con il PCI di Berlinguer.

Quella volta che Pertini consigliò a Craxi di suicidarsi

Per bruciarlo Craxi utilizzò il più classico degli stratagemmi politici: fece pubblicamente il nome di Pertini come candidato unico delle sinistre. Quando poi gli arrivò la fatidica domanda personale, ovvero se sarebbe stato contento dell’elezione dl vecchio leader socialista, Craxi rispose solennemente: “Contento e anche commosso.”  La replica di Pertini non si lasciò attendere: “Speriamo che la commozione non sia così grande da mettere in difficoltà il partito.“

Il finale è noto: Sandro Pertini fu eletto l’8 luglio 1978 con 832 voti favorevoli su 995, maggioranza a oggi ineguagliata nella storia della Repubblica.

Ma c’è un episodio invece poco noto che vogliamo ricordarvi e che fu raccontato dallo stesso Pertini a Giorgio Bocca in un’intervista del 1984, all’indomani delle elezioni europee del 17 giugno 1984, quelle in cui il PCI divenne il primo partito italiano con il 33,3% dei consensi.

In quell’occasione vi fu un duro scontro tra Sandro Pertini e Bettino Craxi, allora presidente del Consiglio. Il PSI, infatti, era uscito pesantemente sconfitto dalla tornata elettorale: la linea di Berlinguer aveva pagato, ma il leader comunista era morto.

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Di fronte al tracollo socialista la reazione scomposta di Craxi e del vicesegretario Claudio  Martelli fu di attaccare il presidente reo, secondo loro, di aver fatto aumentare i voti del PCI trasportando il corpo di Berlinguer da Padova a Roma, sull’aereo presidenziale.

La replica di Sandro Pertini fu durissima, inappellabile:

Voi due fate una cosa. Tornate a Verona, suicidatevi sulla tomba di Giulietta e io vi porto in aereo a Roma. Vediamo se il Psi prende voti.

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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