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giovedì 2 Dicembre 2021
PolisUna breve nota di realtà sulla guerriglia a Roma

Una breve nota di realtà sulla guerriglia a Roma

Le orribili scene di guerriglia a Roma non devono mettere insieme la violenza delle squadracce con chi ha legittimamente sviluppato argomentazioni contrarie al Green Pass.

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La manifestazione contro il Green Pass di sabato in cui è scoppiata la gurriglia a Roma tra i cosiddetti No vax e le forze dell’ordine, a differenza delle altre, è stata convocata da sigle di destra come ad esempio IoApro, e come si è ben visto, anche dai neonazisti.

Tanti conoscenti di sinistra contrari al Green Pass non si sono neanche sognati di scendere in piazza con loro a differenze delle altre piazze o perché in piazza non ci vanno comunque, mentre chi lo ha fatto ha forse ormai una rabbia tale da non essere più capace di discernimento.

E questa rabbia purtroppo nella realtà c’è ed è speculare al panico, fare del moralismo su di loro è un privilegio da garantiti e i privilegi fomentano le divisioni.

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Se tanti tra chi ha preferito giudicare prima di approfondire avessero davvero a cuore la tenuta sociale del paese, dovrebbero risparmiarselo.

Peraltro il partito che votano altrettanti tra loro con l’estrema destra governa da quasi un anno, e questi commentatori coincidono con chi vede la criminalità organizzata infiltrata in qualsiasi manifestazione da due anni a questa parte e quando c’è davvero, in una piazza come Roma in cui c’è sempre stata, invece vi ravvisano la proverbiale violenza di Alessandro Barbero.

Che peraltro ce ne vuole di fantasia per immaginare un neonazista leggere, per giunta leggere lui, Wu Ming, Cacciari e persino Agamben, sicuramente il più ambiguo e meno lucido della batteria.

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Ma torniamo al punto, ai fatti e non alle opinioni: mettere insieme la violenza delle squadracce di ieri con chi ha legittimamente sviluppato argomentazioni contrarie al Green Pass è una balla tale e quale a quelle che si bevono i Nov vax sui frullati per guarire da questa peste che, nonostante abbia ridotto il suo impatto sanitario grazie ai vaccini e non grazie al Green Pass – è bene ricordare che il Green Pass rende facoltativo un dispositivo che salva la vita, e questa è la ragione per cui tanti tra i contrari chiedono l’obbligo vaccinale – continua a fare danni nel tessuto sociale come ampliamente previsto proprio da Barbero, Wu Ming, Cacciari e persino Agamben.

Se questi altri commentatori ce l’hanno con i laureati all’Università della Vita, potrebbero fare a meno di sventolare il dottorato preso presso il medesimo istituto e almeno approfondire le notizie prima di commentarle, come richiesto dal patentino di cittadino democratico di Serie A di cui si sono autodecorati

PS: chi scrive è antifascista che ritiene che in piazza ci si debba andare per altre cause, vaccinato della prima ora in attesa della terza dose, contrario al Green Pass e a favore del l’obbligatorietà vaccinale e persino di Immuni. Se sei arrivato fino a qui, caro commentatore pronto a battere sulla tastiera, ti chiedo di cercare di capirci e non di fraintenderci.

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Luca Buonaguidi
Scrittore e psicologo, ha pubblicato libri di viaggio, di musica e di poesia.

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