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mercoledì 1 Dicembre 2021
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Diario italiano: nella Lega conta Giorgetti, Salvini fa scena per le telecamere

I dati economici, se osservati nei loro flussi sui territori, confermano che nella Lega conta Giorgetti, Salvini è l’uomo per le piazze.

Diario italiano: nella Lega conta Giorgetti

Due notizie tratte da Il sole 24 ore. La prima: boom dell’ E-fattura, nel primo semestre ha recuperato l’80% del 2020, e la stagione estiva era appena agli inizi. Si tratta di operatori economici non medio grandi che votano Lega.

La seconda, c’è una richiesta di manodopera, magari precaria, magari pagata poco, che supera del 23.1% il 2019. Ripeto 2019. C’è un consenso enorme degli operatori economici, piccoli, medi e grandi, a questo governo che ricorda la Dc.

Se la Lega fa passare tutto è perché la sua base sociale glielo sta chiedendo, comanda Giorgetti, Salvini è solo una maschera. Ora che si fa? Siamo tutti pagati poco, precari e a tempo indeterminato.

La centralità delle rivendicazioni salariali e lavorative, a partire dagli infortuni sul lavoro, devono dopo 4 decenni, ridiventare il nostro asse. Basta vaccini, basta green pass. Pensiamo a vivere e a rivendicare i nostri diritti.

I sindacati sono quello che sono, da parte mia sono dell’Usb, sono contento da decenni del loro operato. Scrivo, oltre che qui, sull’Antidiplomatico, su Contropiano, legato anche a Usb.

Usb Calabria nel dicembre scorso ha preso per i suoi militanti 60 copie del mio libro e stanno avendo successi straordianri, come la stabilizzazione di mille operatori nella sanità. Lavoro, lavoro, lavoro. Il resto sono chiacchere.

"C'è situazione astrale favorevole" lo ha detto il ministro Giorgetti, non una cartomante...

Su Il Messaggero c’è un articolo che parla di un convegno economico svoltosi a Venezia, organizzato da Il foglio, con Brunetta. Lui parla di crescita 2021 del 7%. Ma non voglio parlare di questo.

Quanto del fatto che al Governo esiste uno studio in base al quale la fine dello smart working e il green pass darebbero un’ulteriore spinta del pil, in un anno, del 2%. Soffermiamoci sullo smart working, abbassato nel pubblico al 15%.

Secondo lo studio governativo settori che hanno sofferto come caffetteria, ristorazione, abbigliamento (la gente a casa non comprava nuovi vestiti), oltre che con l’export, di cui hanno recuperato quasi tutto ( mi riferisco all’abbigliamento) avrebbero il mercato interno da soddisfare.

Ciò consentirebbe un’ulteriore crescita, ripeto, secondo questo studio, del 2% annuale. Ora, che i treni, i i bus, le metropolitane siano affollatissimi a questi geni non importa.

Dunque non ha a che fare né con l’organizzazione del lavoro, né è una misura sanitaria, tanto è vero che i medici aziendali hanno detto che loro non controlleranno. Dunque una misura per settori economici legati a Forza Italia, Lega e Pd.  Follow the money!

 

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Pasquale Cicalese
Economista. Laureato in Scienze Politiche. È impiegato alla Regione Calabria. Autore di "Piano contro mercato. Per un salario sociale di classe" (L.A.D., 2020)

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