L’ex assessora al commercio di Voghera Francesca Miracca si difende dopo le dimissioni. “Sparare agli immigrati? Era una frase goliardica, noi leghisti siamo così”.
La chat degli assessori di Voghera
Siamo ancora nella Voghera del caso Adriatici, l’assessore leghista con la vocazion da pistolero che ha sparato e ucciso Youns El Boussettaoui il 21 luglio scorso. Quello che girava con in canna i proiettili hollow point, conosciuti anche come proiettili dum dum, che hanno un piccolo foro sull’ogiva e si aprono per provocare maggiori ferite al momento dell’impatto su un corpo. Sono vietati persino in guerra.
La Voghera dove l’assessore leghista Giancarlo Gabba, non a caso successore di Adriatici, suggeriva in una chat interna della giunta comunale di sparare per risolvere i problemi di sicurezza. “Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio“, il messaggio scritto lo scorso 26 giugno, circa un mese prima dell’omicidio di Youns El Boussettaoui.

E non era l’unico a parlare così, ormai lo sapete. C’era anche Francesca Miracca, anche lei ex responsabile del commercio del comune e costretta a dimettersi dopo aver minacciato a sua volta di sparare.
La Miracca, titolare con la sorella del Bar Trattoria da Sofia, proprio quello dov’era avvenuto l’omicidio per mano di Adriatici, aveva scritto il giorno prima di una manifestazione organizzata in memoria di El Boussettaoui, la vittima marocchina di 39anni: “Domani spariamo davvero, mi sa. Domani assoldi i miei operai e scendiamo noi in piazza”. A riportare la frase era stato Il Foglio.
In un’intervista rilasciata a La Stampa ha voluto spiegare la vicenda:
“La frase nella chat era in tono goliardico. Non era solo l’assessore Gabba a esprimersi in quel modo, anche io lo facevo, anche la sindaca faceva battute sgradevoli. Direi che tutti, tranne due assessori, ci confrontavamo in quel modo“.
“Se si escludono gli assessori Torriani e Adriatici – ha raccontato l’ex consigliera – tutti si esprimono in quel modo”, giustificando così l’ironia su razzismo e violenza.
Cioè Adriatici, quello delle pallottole vietate, sarebbe stato anche il moderato all’interno della chat…

Era una frase goliardica, i leghisti sono fatti così. Immaginiamo allora che nelle intercettazioni di qualche mafioso in cui si parla di far saltare in aria un giudice, il boss potrà sempre dire: “Era una frase goliardica, noi mafiosi siamo così”.
Oppure intercettando le conversazioni tra affiliati dell’Isis che minacciano di far esplodere una metropolitana: “Era una frase goliardica, noi jihadisti siamo così“.
Tutti goliardici! Incidentalmente, oltre le gag, nell’intervista alla Miracca salta fuori che sarebbe indagata per traffico di influenze: avrebbe promesso pacchi alimentari in cambio di voti. Ma secondo l’ex responsabil del commrcio si tratterebbe di una montatura: “Quando prendi troppi voti e già si parla di una tua candidatura in Regione, allora c’è sempre qualcuno che ti vuole stroncare la carriera”.
Sarà una goliardata della procura quindi?
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