La democrazia partitica ha ancora motivo di esistere in un mondo che si orienta oltre i partiti, verso l’individualismo e l’azione dei singoli? La riflessione di Francesco Sassano*.
Fare la storia oltre i partiti
Oggi l’umanità vive all’interno di un mondo complesso, in cui una serie di eventi hanno caratterizzato gli ultimi anni. Potremmo prendere in prestito dal linguaggio meteorologico, il termine turbolenze, per definire quanto determinati eventi sono stato così dirompenti ed impattanti sul nostro vivere a partire dall’epidemia ai cambiamenti climatici, dalla guerra all’impatto delle nuove tecnologie.
Vivere in un modo d’incertezze
L’incertezza è una categoria con la quale per forza di cose dobbiamo imparare a convivere. In un mondo complesso, esistono delle possibilità di calcolare il futuro nella misura del possibile, ma non vi è alcuna certezza di riuscire a prevederlo. Da un lato in questo mondo così ingarbugliato ci sentiamo in uno stato di perenne precariato. E’ un sentimento umiliante, spiacevole che tocca ognuno di noi.
Allo stesso tempo, la complessità dà maggior forza e vigore all’azione inattesa ed imprevedibile del singolo. È il caso di Greta Thunberg, la giovane studentessa svedese capace con il suo attivismo di riposizionare il cambiamento climatico al centro dell’attenzione globale. Per dirla con le parole di Bauman: “La complessità è insomma un misto di maledizione e benedizione, produce due effetti molto diversi, con logiche difficili da decifrare e coniugare e nondimeno ben reali. Per un verso sortisce un effetto degradante sulla nostra definizione di noi stessi, perché ci fa vedere che vi sono dei limiti che, nonostante ogni nostro tentativo, non potremo mai travalicare. Per altro verso, tuttavia, accresce il potere potenziale persino delle più piccole azioni e ciò può avere delle conseguenze straordinariamente importanti e di vasta portata“.
Immobilismo di un Sistema:
Non bisogna sottovalutare la capacità della società dei consumi, nel momento in cui viene messa in discussione da atteggiamenti e comportamenti capaci di minare la sua sopravvivenza, di riuscire con un abile stratagemma a rendere inoffensivo il dissenso fagocitandolo e assorbendo nel suo interno.
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