Il Giappone neo-militarista di Kishida e la nuova strategia di sicurezza

Da Tokio è stata annunciata la nuova strategia di sicurezza nazionale del Giappone neo-militarista del premier Kishida, ‘necessaria’ e rispondere su tre fronti: Cina, Corea del Nord e Russia.

Il Giappone neo-militarista di Kishida

Oggi, 16 dicembre, il Governo del Giappone guidato da Fumio Kishida,  ha pubblicato la Nuova Strategia di Sicurezza Nazionale, contenente i dettagli della sua rinascita neo-militarista, grazie ad una maggiore spesa nel settore militare

Il Documento ufficializza il netto allontanamento dalla Costituzione pacifica che il Giappone si era impegnato a firmare e rispettare dopo la sua resa nella seconda Guerra Mondiale.

Secondo il documento, il Giappone dovrà gestire tre fronti: Cina, Corea del Nord e Russia.

Le modifiche alla Strategia sono contenute in tre documenti:

  • Strategia di Sicurezza Nazionale.
  • Strategia di Difesa Nazionale.
  • Programma di Difesa a Medio Termine.

Ecco i punti chiave:

– Il Governo del Giappone intende sviluppare nuove capacità di “contrattacco”, con l’obiettivo di colpire Navi da Guerra e obiettivi strategici ad una distanza di 1.000km con Missili di vario genere.

– 37 miliardi di dollari verranno investiti dal governo neo-militarista per rafforzare le capacità di contrattacco, estendendo – ad esempio – la portata dei suoi Missili Anti-Nave Type12.

– Il Giappone acquisterà Missili da Crociera Tomahawk, di fabbricazione statunitense – ne acquisterà fino a 500, con una portata di 1.250km.

– Il Ministero della Difesa del Giappone raddoppierà il suo Budget per la Difesa a circa il 2% del PIL, e spenderà quindi 315,75 miliardi di dollari per le sue Forze Armate nei prossimi cinque anni.

– Circa 7 miliardi di dollari verranno investiti nelle Operazioni di Guerra Informatica, e altri 7 miliardi nello Sviluppo delle Capacità Spaziali

– Circa 6 miliardi di dollari saranno investiti per lo sviluppo e la produzione di un Caccia di Sesta Generazione in collaborazione con il Regno Unito e l’Italia.

– Il Giappone istituirà un Comando Congiunto, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento delle forze aeree, marittime e terrestri – ed è probabile, anche se non ancora certo, che si costruirà un Comando Congiunto tra USA e Giappone.

– Il Ministero della Difesa lavorerà per aumentare il numero di depositi di munizioni, con l’intenzione di costruirne circa 70 nei prossimi cinque anni – il Governo Giapponese teme di non avere abbastanza munizioni per un conflitto prolungato.

Circa il 70% delle munizioni è immagazzinato nell’Isola di Hokkaido, un’eredità della Pianificazione Militare nell’ambito della Guerra Fredda, quando l’avversario militare del Giappone era l’Unione Sovietica.

Attualmente, la principale minaccia per il Giappone è – secondo il documento – la Repubblica Popolare Cinese, e il Governo Neo-Militarista di Kishida intende creare basi di rifornimento nel Giappone Sud-Occidentale in previsione di una Crisi nello Stretto e di un conflitto con la Repubblica Popolare.

(Fonte – Collettivo Shaoshan)

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