Guerra, caro bollette e buonsenso sono i grandi ‘scomparsi’ di questo inizio di legislatura, un vero miracolo del governo con la complicità delle opposizioni.
Il miracolo del governo e delle opposizioni
Il governo Meloni è in carica dal 22 ottobre e, con la complicità implicita delle opposizioni, (dicesi opposizione responsabile) ha già raggiunto 3 miracolosi obiettivi.
1) La guerra è scomparsa dalla narrazione generalista, i russi sono diventati un’armata Brancaleone buona per le battute del risiko social degli account guerrafondai con la mutanda felpata mimetica sdraiati sul divano.
Va da se, procede senza intoppi – o quasi – il sesto invio di armi italiani all’Ucraina. Si parla di un decreto interministeriale per inviare nuovi equipaggiamenti militari all’Ucraina e un decreto legge, da convertire in parlamento, per rafforzare il mandato politico al governo sulla collocazione internazionale.
2) Il caro bollette è scomparso. Il prezzo del gas ha iniziato la sua discesa da due mesi ma i costi per gli utenti sono rimasti quelli triplicati del picco. Un bagno di sangue per le finanze.
La grande emergenza che avrebbe messo in ginocchio famiglie e imprenditori, primo banco di prova del nuovo governo, è stata messa in naftalina per le ‘urgenze’: rave party, immigrati ed Enrico Montesano.
Proprio i migranti sembrano essere ‘riapparsi’ tutti insieme, per la gioia di governo e opposizione, dopo che con il Conte II e Draghi erano spariti dai radar mediatici.
3) La terza sparizione – in atto già da tempo – è quella del ‘buonsenso“, espressione desueta, mescolanza di un briciolo di analisi dei fatti con un pizzico di pudore nell’esternare possibili sviluppi e soluzioni.
Vige solo la spettacolarizzazione dell’istante mediatico affidata ai nostri concittadini: onesti padri e madri di famiglia, lavoratori, fedeli all’autorità e alla TV, devoti all’ansia dell’attimo, della breaking news, a cui gli eventi di appena qualche settimana prima appaiono remoti e indifferenti come le guerre puniche.

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