Elly Schlein proclamata segretaria: “Più forti e uniti. Stiamo arrivando, è una nuova primavera” “La sinistra non può che essere ecologista, femminista, inclusiva e di governo”, assicura. Stefano Bonaccini eletto presidente, Gribaudo e Capone vice
I gattopardi: Schlein incoronata
Di Fausto Anderlini*
Ho seguito l’assemblea nazionale dell’incoronazione. Schlein ha parlato di tutto e ha finito coi diritti Lgbt, precisando, en passant, la sua ‘vision’ internazionale: insieme con l’Ucraina fino alla ‘pace giusta’, perchè c’è un aggressore e un aggredito, solidarietà con le donne iraniane e afghane, solidarietà con i manifestanti di Tbilisi percossi dagli idranti. Mancava solo l’inno a piazza Maidan.
Israele e Palestina, sebbene resi ancor più prossimi dalla visita di Netanyahu (anche lì manifestazioni in corso) non pervenuti. Non dico Moni Ovadia, tanto per allontanare un pizzico di sospetti, ma neanche il più accondiscendente Gad Lerner.
Tutto il resto fuffa.
Allineate sul palco quasi solo donne (mancavano solo la Metsola, Marin e von der Leyen e altre valchirie baltiche), in platea nel parterre in prima fila tutti i maschietti, fra i quali un sorridente Letta. La nuova segreteria ha detto con aria accorata che il Pd deve essere il primo a parlare dei suoi errori non ne ha citato nessuno, si deve dunque desumere che non ne ha fatti.
Molta opposizione alla destra ma non un cenno agli ‘errori’ di chi l’ha portata al potere in pompa magna. Perchè accanirsi tanto contro qualcosa che evidentemente non è stato l’esito di alcun ‘errore’ ?
Persino meglio Bonaccini, almeno nel dire le stesse cose, con postura più ‘robusta’, se non stentorea. Le cose si manifestano ancor più nitidamente di quanto avessi ipotizzato. Operazione gattopardo.
Ma c’è una eccezione. Consiglio a tutti di riascoltare Gianni Cuperlo. L’unico che ha avuto il coraggio di parlare della guerra, il grande tema dirimente, e di farlo fuori dal coro. Un discorso alto. Che come tale ne segna l’inevitabile, ulteriore sconfitta. L’unico atto che ho compiuto in questo ‘congresso costituente’ è stato di andare al Baraccano a votare Cuperlo. Son contento d’averlo fatto.
Dopo di che il mio rapporto coi procioni e altri adoratori del culto della personalità, per quanto ‘gentile’, è chiuso. Sto coi gatti neri, coi gufisti, i malmostosi, gli iettatori, i benaltristi, i mai contenti, i disfattisti, gli sconfittisti, i cattivi pensieri, i russi e i linotipisti.
Ah dimenticavo, ho udito adesso Ruotolo: “se i circoli vanno fra la gente la gente tornerà nei circoli”…risolto il dilemma dei Maometto e la montagna, e questa è la sinistra di rientro….

* Grazie a Fausto Anderlini
Leggi anche
- I 5 modi per sbarcare in Italia senza irritare Piantedosi
- Schlein e la vittoria dei creativi: il progressismo hollywoodiano
- Nuovi equilibri: piccola apologia del mondo multipolare
- Silenzio imbarazzante di governo e media sui giornalisti italiani bloccati a Kiev
- La Cina e il socialismo di mercato, un connubio caratteristico della sua storia
- Ricordando Francesco Di Giacomo
- Oltre il caso Roald Dahl e la cultura woke: neobigottismo liberal
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente












