Frana ad Ischia, piangiamo distruzioni e morti. Ma quel retroscena della Nugnes sul condono…

Emergenza sull’isola di Ischia, dieci edifici crollati: proseguono le ricerche, un’altra famiglia tra i dispersi. Salvini: “Otto morti accertati“. Ma Piantedosi e il prefetto non confermano. Intanto l’ex senatrice Paola Nugnes, in un post pubblico, rivela un retroscena sul condono edilizio voluto da Luigi Di Maio per l’isola campana.

Frana ad Ischia, oggi piangiamo distruzioni e morti ma…

Di Paola Nugnes*

Oggi piangiamo nuove distruzioni e ancora morti. Ricordo perfettamente l’articolo venticinque del decreto Genova, che mi mise ancora una volta in grandissima contrapposizione col volere di Luigi di Maio, sul decreto del Conte I.

“Luigi vuole assolutamente il ‘condono ad Ischia’ ” così mi fu detto dal legislativo quando presentai l’emendamento soppressivo, mi ricordo perfettamente la chiamata, mi arrivò minacciosa che ero sul treno e quelle parole mi fecero rabbrividire per il tono.

Subì da quel momento, grandissime pressioni politiche, ma in quanto tecnico architetto non potevo non sapere a cosa si stava andando incontro e così sostenni quella posizione.

Presentai un ordine del giorno che mi fu accettato e quindi feci una dichiarazione di voto in commissione in cui mi astenevo dal votare per l’emendamento soppressivo perché il governo aveva accolto la mia richiesta di valutare l’opportunità di portare avanti quel provvedimento di condono.

Ma Vito Crimi, in quella stessa sede, mi disse a muso duro che il governo aveva già valutato altrimenti non avrebbe scritto quella norma nel decreto Genova. Allora mi alzai e incrociai le braccia, entrarono a decina nella commissione, da Paola Taverna a Sergio Puglia…mi pressavano affinché votassi contro, parlandomi a 5 cm dalla faccia, dicendomi cose orribili.

Io restai impassibile e grazie anche alla mia astensione dal voto l’emendamento in commissione passò e il governo “andò sotto”. Avevo provato a spiegare in tutte le sedi le conseguenze di quella scelta, ma ogni volta, sia il legislativo, che la comunicazione che Vito Crimi, sottosegretario, dopo un ascolto che mi sembrava attento, mi rispondevano “noi di questo non ne sappiamo niente, quello che sappiamo è che lo vuole assolutamente Luigi di Maio,”. Una setta, stolta e con modalità mafiose.

In aula votai a favore dell’emendamento di soppressione. Ma ciò non bastò, l’emendamento passato in commissione non passò in aula, avevano trovato altri “accordi” con altri, in altre sedi. Oggi piangiamo nuove distruzioni e ancora morti.

Frana ad Ischia, piangiamo distruzioni e morti. Ma quel retroscena della Nugnes sul condono...

* dal 24 giugno 2022 ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea.

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