Ormai è un nuovo genere dell’informazione politica in Italia: le conferenze stampa di Mario Draghi assieme al ministro dell’economia Daniele Franco. I due pesi massimi del governo danno una notizia, in questo caso sulla delega fiscale, cosa che richiederebbe approfondimenti per la delicatezza stessa dell’argomento, e l’attenzione generale invece finisce sul colore, il folklore della politica nei palazzi.
Di Giorgio Cremaschi.
Delega fiscale: tutto per i ricchi
Dalla conferenza stampa di Draghi e Franco, che ai mass media interessa solo per i giochi di palazzo post elettorali di Salvini e Letta, emerge con chiarezza che con la delega fiscale del governo:
- la cosiddetta riforma del catasto a costo zero prepara una politica per la casa ancora più a favore della grande proprietà immobiliare.
- Per profitti da capitale ci sarà una bassa flat tax , per ridurre la competizione coi paradisi fiscali hanno detto.
- Per il lavoro invece continuerà la tassazione progressiva, ma abbassando alcune aliquote, guarda caso quelle medio alte.
- Verrà eliminata l’IRAP come vuole Confindustria. Cioè la tassa con cui le imprese finanziano la sanità pubblica, che quindi subirà altri tagli.
- Ci sarà l’aumento dell’IVA chiamato razionalizzazione, cioè crescerà il costo della vita per le famiglie.
- Ci sarà una valanga di tasse degli enti locali visto che lo stato ridurrà i finanziamenti per le loro spese.
Draghi ha solennemente affermato di voler ridurre la pressione fiscale, ma ai lavoratori, ai pensionati ai disoccupati non andrà nulla, anzi molti pagheranno di più.
Questo vuol dire che chi ha meno, finanzierà la riduzione delle tasse per chi ha di più. Draghi è un altro Robin Hood rovescia, il Superciuk che prende ai poveri per donare ai ricchi e per questo continua l’acclamazione di Confindustria per lui.
Perché fa tutto, proprio tutto per i ricchi.

PS: Franco ha ricordato che l’evasione fiscale è di 100 miliardi all’anno ma che il governo ha obiettivi credibili e realistici…cioè nulla.
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