Guerra in Ucraina, secondo il Times Putin ordinerà test nucleari al confine dell’Ucraina. Questa storia da surreale sta diventando preoccupante, e non per i motivi che uno può immaginare.
7 considerazioni sulla guerra in Ucraina
Di Francesco Dall’Aglio*
L’ultima indiscrezione, secondo i nostri media (tipo il Times), è che Putin ordinerà dei test nucleari al confine dell’Ucraina, probabilmente nel Mar Nero, per dimostrare che “fa sul serio”, dopo che già due giorni fa Repubblica (e chi se no) ci aveva deliziato con la storia della fuga del Belgorod e dei suoi Poseidon..
Questa storia da surreale sta diventando chiaramente preoccupante, e non per i motivi che uno può immaginare.
1) La Russia non sta perdendo la guerra né l’ha già persa. L’esercito russo non è in rotta. Lo so, è strano da credere, ma fidatevi. (Per capirlo torniamo alle origini, spiegandolo passo dopo passo)
2) La Russia non ha alcuna volontà, e meno ancora necessità (finora, almeno), di utilizzare armi atomiche, chimiche o batteriologiche in Ucraina. Il motivo è al punto 1.
3) La dottrina nucleare della Russia non prevede il primo impiego di armi nucleari perché si sono ritirati da Lyman. Prevede l’impiego di armi nucleari in risposta a un attacco sul suolo russo con armi nucleari, o in risposta a una minaccia che mette a rischio la sopravvivenza della Federazione Russa. Di nuovo, la ritirata da Lyman (che ricordo a tutti si trova in Ucraina, non in Russia) non ricade in queste ipotesi. Un attacco missilistico sulla Crimea non ricade in queste ipotesi. Un bombardamento di artiglieria su suolo russo non ricade in queste ipotesi. Uno sconfinamento ucraino su suolo russo non ricade in queste ipotesi. E via di seguito.
4) C’è una potenza nucleare che non ha mai ben chiarito la sua posizione sul primo impiego delle armi nucleari. FUN FACT: questa potenza nucleare non è la Russia, e nemmeno la Cina.
5) Ci vuole molto poco a far detonare un’atomica tattica nel bel mezzo del Mar Nero e dire che sono stati i russi, e regolarsi di conseguenza. Abbiamo creduto, senza prove in entrambi i casi, che bombardino le loro centrali nucleari e facciano esplodere i loro gasdotti. Perché non dovremmo credere anche a questo, dopo che da settimane ci stanno dicendo che siccome la Russia ha perso la guerra e Putin è pazzo e cattivo non ha altra opzione che usare le atomiche?
6) No, non sono un complottista. Ma se per settimane ti ripetono una cosa che è palesemente falsa, due domande te le devi fare (e se fai il mestiere mio, la paranoia è una qualità di base). E far detonare un’atomica tattica nel Mar Nero risolverebbe all’istante gli sbandamenti, chiamiamoli così, presenti e soprattutto futuri di un bel po’ di alleati europei. No, non significherebbe un attacco nucleare alla Russia, ovviamente, né l’ingresso della NATO nel conflitto, ma altrettanto ovviamente costringerebbe tutti a serrare le fila in un momento molto, molto complicato.
7) Ovviamente non succederà nulla di tutto questo. Giusto?
PS – il Belgorod potrebbe davvero essere diretto nell’Artico, per testare i Poseidon in un’esercitazione. Farlo nel Mar Nero davanti a mezzo mondo sarebbe, diciamolo, una scemenza.

* ripreso da Francesco Dall’Aglio ricercatore dell’Istituto di Studi Storici dell’Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria).
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