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martedì 17 Maggio 2022
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Scott Ritter: “È una guerra deformata dalla propaganda. La Russia sta vincendo sul terreno”

Scott Ritter non è un commentatore qualsiasi ne un invasato complottista ma un ex ufficiale dell’intelligence Usa che ha prestato servizio nel Golfo Persico durante l’operazione Desert Storm e come ispettore delle Nazioni Unite in Iraq (1991-98) per la supervisione dello smantellamento delle armi di distruzione di massa.

In quella circostanza Ritter aveva contestato le affermazioni dei media e del governo occidentali secondo cui l’Iraq possedeva armi di distruzione di massa. Affermazioni che furono poi utilizzate come pretesto per la guerra che Stati Uniti e Gran Bretagna scatenarono in Iraq nel 1993, costata la vita a un numero imprecisato di civili, (si parla di almeno un milione di vittime tra il conflitto diretto e le sanzioni) milioni di sfollati e vittime, oltre a generare ondate di terrorismo internazionale.

Gli ammonimenti di Scott Ritter erano  corretti, ma la memoria della politica è molto selettiva e tende a rimuovere per convenienza.

In una intervista rilasciata a Finian Cunningham per Strategic Culture Foundation, Ritter ha sottolineato più volte che l’intervento della Russia in Ucraina sta portando alla luce il coinvolgimento degli Stati Uniti e della NATO nella destabilizzazione dell’area e nell’addestramento e nell’armamento delle milizie nazionaliste di Kiev. Questo sarebbe uno dei motivi principali per il quale i media occidentali sono costantemente impegnati a distorcere il conflitto.

Scott Ritter: “È una guerra deformata dalla propaganda”

Su quello che accade sul terreno, due sono le domande di Cunningham che riportiamo:

I media occidentali riferiscono che l’operazione militare russa sta fallendo perché non c’è stata l’invasione dell’intera Ucraina. Da esperto militare, come vede procedere l’operazione russa?

Scott Ritter: La Russia sta combattendo una campagna molto difficile. Ha schierato circa 200.000 uomini a sostegno di questa operazione. Stanno affrontando circa 600.000 truppe ucraine. La prima fase dell’operazione russa è stata progettata per modellare il campo di battaglia a vantaggio della Russia, riducendo al contempo le dimensioni e la capacità dell’esercito ucraino di condurre offensive su larga scala. La seconda fase è incentrata sulla distruzione della principale concentrazione di forze ucraine nell’Ucraina orientale. La Russia è sulla buona strada per portare a termine questo compito.

 

Pensa che ci sia un piano occidentale per coinvolgere la Russia in una guerra per procura allo scopo di indebolirla politicamente, economicamente e militarmente?

Scott Ritter: Il conflitto ucraino è una guerra per procura, ma stavolta la Russia è pronta a vincerla in modo decisivo. Sebbene sembri esserci un piano NATO/Occidente per coinvolgere la Russia in un “nuovo Afghanistan”, non vedo alcun rischio che questo conflitto possa protrarsi per più di qualche settimana al massimo prima che la Russia ottenga una vittoria strategica sull’Ucraina.

 

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