A tre mesi di distanza dalla morte del fondatore di EMERGENCY, le parole di Gino Strada hanno rivissuto per una notte al Teatro dal Verme di Milano grazie alle voci di attori e musicisti.
Ricordando Gino strada, tutto esaurito al teatro Dal verme
Attori, cantanti, personaggi pubblici, rappresentanti delle istituzioni, ma soprattutto tante persone che l’hanno conosciuto e condiviso le stesse battaglie, hanno voluto rendere omaggio, in un teatro Dal Verme di Milano colmo in ogni ordine di posto, alla figura di Gino Strada, il fondatore di EMERGENCY, scomparso lo scorso mese di agosto.
Nel corso della serata condotta da Fabio Fazio, Luca Zingaretti, Claudio Santamaria, Neri Marcoré, Marco D’Amore, Teresa Mannino, Valerio Aprea, Valentina Carnelluti, Carla Signoris, Michele Serra, Camilla Raznovich e Daniele Silvestri hanno letto brani tratti dai libri e articoli di Gino Strada.

“Abbiamo pensato di ricordare Gino così, con le sue parole, vista la grande coerenza tra quello che diceva e quello che faceva. Lui non c’è più, ma ci sono ancora le sue parole e le cose che ha fatto e che vanno portate avanti” ha detto sul palco Simonetta Gola, moglie di Strada.
Luca Zingaretti ha aperto con una lettura su cosa significhi essere un chirurgo di guerra, tratta dal libro “Pappagalli Verdi. Cronache di un chirurgo di guerra”; Valentina Carnelluti ha interpretato il Manifesto scritto nel 1955 da Russell ed Einstein; Marco D’amore ha portato il pubblico in Afghanistan con una lettura tratta dal libro “Buskashì. Viaggio dentro la guerra”.

Neri Marcoré ha ripercorso il discorso preparato da Gino Strada quando ricevette il Premio Nobel Alternativo “Right Livelihood Award”; Teresa Mannino ha riletto l’ultimo articolo pubblicato il 13 agosto da Gino Strada su La Stampa, poco prima dell’ingresso dei talebani a Kabul; Claudio Santamaria ha riportato la platea ai giorni del G8 di Genova, con una lettura tratta dalla Rivista trimestrale di EMERGENCY.

Valerio Aprea ha invece recitato “Il mondo che vogliamo”, manifesto di EMERGENCY del 2010; il cantautore Daniele Silvestri ha recitato “I cessi di Oslo”, un brano scritto da Gino per Smemoranda; Carla Signoris ha parlato di libertà, portando sul palco la prefazione scritta da Gino al graphic novel “Pugnali Neri. Aenigma, il saltimbanco che beffò il fascismo”.
Michele Serra ha riportato la serata all’attualità, ripercorrendo l’ultima intervista sul sistema sanitario che Gino aveva rilasciato a Marco Damilano; infine, Camilla Raznovich ha trasportato il pubblico in Sierra leone ai tempi dell’epidemia di Ebola.
Non sono mancati i ricordi, con le parole di Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY, ma anche dei cari amici Massimo Moratti, Renzo Piano ed Ennio Rigamonti.
La serata si è conclusa con la presenza di Dori Ghezzi sulle note dell’interpretazione di Neri Marcoré e Daniele Silvestri de “La guerra di Piero” di Fabrizio de André e con la voce di Gino che, intervistato in occasione del 25esimo anniversario di EMERGENCY, ricordava che non esistono scommesse impossibili.
Gino Strada: ‘Non esistono scommesse impossibili’
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