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lunedì 24 Gennaio 2022
NewsPatrick Zaki sarà rilasciato, ma non è stato ancora assolto

Patrick Zaki sarà rilasciato, ma non è stato ancora assolto

Patrick Zaki sarà scarcerato, ma non è stato assolto: la prossima udienza si terrà il 1° febbraio 2022. Ancora non è stato chiarito quando potrà lasciare il carcere, se già oggi  o nei prossimi giorni. È quanto emerge dalla terza udienza del processo a suo carico, che si è tenuta a Mansura, in Egitto.

L’udienza è stata sospesa a soli quattro minuti dall’inizio, dopo che la legale di Zaki, Hoda Nasrallah, ha chiesto l’acquisizione di ulteriori atti sia per dimostrare la presunta illegalità dell’arresto del 7 febbraio 2020 che la correttezza dell’articolo sulle discriminazioni dei cristiani copti in Egitto, alla base del processo perché ritenuto “falso”.

Lo studente egiziano dell’Università di Bologna è in carcere da 22 mesi, accusato della diffusione di false informazioni attraverso tre articoli giornalistici. Rischia una condanna fino a cinque anni di reclusione.

Foto Ansa

Patrick Zaki, Giudice sospende udienza su video a Il cairo

I giudici hanno deciso di sospendere l’udienza per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna accusato di diffusione di false notizie, che si è aperta stamani presso la seconda divisione del Tribunale di Emergenza per i reati minori di Mansoura.

Come riferiscono all’agenzia Dire fonti vicine ai legali del ricercatore, in carcere da 22 mesi esatti quest’oggi, il giudice si sarebbe ritirato per decidere se accogliere le istanze presentate dagli avvocati, che riguardano l’acquisizione di vari atti. Tra questi, i legali di Zaki chiedono in particolare i video e le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto del Cairo relative alla giornata del 7 febbraio 2020, giorno in cui Zaki è rientrato in Egitto con un volo partito dall’Italia.

Tali immagini sono “fondamentali per confermare che Patrick è stato fermato dagli agenti direttamente in aeroporto il 7 febbraio”, spiega la stessa fonte, “e quindi non è vero che è stato arrestato l’8 febbraio a Mansoura (sua città d’origine nel nord del Paese, ndr) come è scritto nei verbali ufficiali”.

Questo costituirebbe un grave illecito dal momento che, come hanno più volte denunciato sia i familiari del ricercatore che i suoi avvocati, dal momento dell’atterraggio dell’aereo e quindi dell’arresto fino al trasferimento nella centrale di polizia di Mansoura il giorno successivo, “di Zaki si è persa ogni traccia. Ottenere questa prova serve a ribadire che Patrick è stato vittima di sparizione forzata nelle ore successive all’atterraggio” evidenzia la fonte.

Amnesty International a luglio del 2016 ha pubblicato un report dal titolo “Egitto: ‘Tu ufficialmente non esisti’. Sparizioni forzate e torture in nome del contrasto al terrorismo”, in cui si parla appunto di “una vera e propria tendenza che vede centinaia di studenti, attivisti politici e manifestanti, compresi 14enni, sparire nelle mani dello Stato senza lasciare traccia”. Di tali sparizioni viene in particolare accusata l’Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa).

Fonte- Agenzia DiRE

 

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