Fa discutere la presa di posizione del Partito Democratico nei confronti del giornalista Rai Marc Innaro, con la richiesta di rimozione per aver sottolineato durante un collegamento l’allargamento della Nato a est.
Di Sergio Sergi.
L’editto del PD contro Marc Innaro
Questa volta l’editto non è bulgaro. È un editto del Nazareno. Sì, perchè il Pd, con un’interrogazione in commissione parlamentare di Vigilanza per le questioni radiotelevisive, ha chiesto la testa del corrispondente da Mosca, Marc Innaro, classificato come “filosovietico”, “filorusso” e “filo Putin”.
L’interrogazione è stata presentata dalla senatrice Valeria Fedeli (prima firmataria) e dai suoi colleghi Verducci, Bordo, Romano e Nardelli. Scrivono che Innaro “ha sostanzialmente confuso il piano dei fatti da quello delle opinioni”.
Opinioni che “appaiono allineate all’attuale propaganda russa“, attribuendo, come un fatto acquisito, “la responsabilità della guerra in Ucraina all’avanzare della presenza della Nato ad Est”.
I parlamentari del Pd chiedono, sulla base dell’art 6 del contratto di servizio, la rimozione di Innaro attuando un piano di “rotazione dei corrispondenti”.
Per quel che mi riguarda Marc Innaro è uno tra i giornalisti Rai (sono tantissimi) più bravi e più chiari nella comunicazione. Il Pd ritiri questa sconcezza.


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