Kaia Kallas, primo ministro estone, condanna i bombardamenti russi del 1944. Non è che preferiva la vittoria dei biondi e ariani delle SS?
Kaia Kallas condanna i bombardamenti russi del 1944
La premier dell’Estonia, paese già entrato nella NATO, condanna i bombardamenti russi del 1944. Non è che preferiva la vittoria dei biondi e ariani delle SS?
Qualcuno le ricordi i bombardamenti americani e inglesi su Italia e ancor più Germania.
GM Tamas, filosofo ungherese antistalinista, insegnava che a est c’era una tradizione anticomunista per nulla liberale e tantomeno democratica che era espressione delle forze reazionarie che si erano schierate con Hitler.
Infatti in tutto l’est i governi abbattono le statue che ricordano la vittoria sul nazifascismo e l’Armata Rossa.
Certo su tutto questo pesa la storia, dallo zarismo allo stalinismo come aveva profetizzato Victor Serge, ma dopo il 1991 si poteva lavorare sulla strada proposta da Gorbaciov della ‘casa comune’ e non sponsorizzare i nazionalisti di destra.
Gli USA con queste forze hanno lavorato per tutta la guerra fredda e dopo il ’91 le hanno sponsorizzate perché il loro essere ferocemente antirusse le rendeva funzionali all’allargamento della NATO a est.
Il gruppo di Visegrad ormai condiziona e ha spostato a destra l’intera Unione Europea.
Intanto la premier Sanna Marin va a Kiev a portare fiori con Zelenzky al funerale di uno di Pravy Sektor, gruppo accusato in passato di essere estremista nazionalista e neonazista.
Gli antifascisti che, in buona fede, idolatrano l’oltranzismo atlantista dovrebbero riflettere.

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