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martedì, Luglio 5, 2022

Wikileaks, verdetto ribaltato: Julian Assange potrà essere estradato negli usa

L’Alta corte di Londra ha ribaltato la sentenza che negava l’estradizione per Julian Assange che ora rischia fino a 175 anni di carcere.

Julian Assange potrà essere estradato negli usa

L’Alta corte di Londra ha ribaltato la sentenza di primo grado emessa lo scorso gennaio  che negava la consegna del fondatore di Wikileaks a Washington. È stato così accolto il ricorso del team legale americano che si opponeva al verdetto sulla base di un asserito pericolo di suicidio legato – secondo una perizia – al prevedibile trattamento giudiziario e carcerario che avrebbe subito Julian Assange.

È quindi previsto che il caso venga rinviato al tribunale di grado inferiore per essere ascoltato nuovamente e la difesa del 50enne australiano ha già annunciato ricorso.

 

E pensare che 10 anni fa volevano candidare Assange al Nobel per la pace

La prima reazione della politica in Italia arriva dal segretario di RC-Sinistra europea, Maurizio Acerbo:

“L’Alta Corte ha sentenziato che il giornalista Julian Assange potrà essere estradato negli Stati Uniti dove rischia una condanna fino a 175 anni di carcere per spionaggio. La sua colpa sarebbe quella di aver rivelato documenti riservati, cioè di aver fatto giornalismo. Siamo tornati ai tempi del processo e della condanna a morte dei Rosenberg?

L’Impero non perdona chi ha rivelato i suoi crimini. Il mito dello stato di diritto anglosassone evapora quando si tratta di dare una lezione a tutto il giornalismo non allineato.
La Gran Bretagna rimane la potenza coloniale e imperialista di sempre, alleata degli USA nelle criminali guerre degli ultimi decenni.
Julian Assange è perseguitato da 11 anni con la complicità di tanti presunti difensori dei diritti umani e della libertà di espressione. 
Il parere contrario del governo e il voto conseguente di quasi tutta la Camera dei Deputati rimarranno come segno della complicità italiana con questa persecuzione. 
Rilanciamo la mobilitazione per chiedere la liberazione di Julian Assange. 
Invitiamo a organizzare presidi #FreeJulianAssange.”

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