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giovedì 27 Gennaio 2022
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Foggia: se destra fa rima con mafia…

Comune di Foggia sciolto per mafia, l’analisi dell’associazione antimafia ‘Giovanni Panunzio’ attraverso il presidente Cavallaro Lioi: “Non esistono soluzioni facili o pronte all’uso, occorre analizzare a fondo e con coraggio e poi agire con decisione e radicalità. A cominciare dal fatto che quella foggiana è essenzialmente una mafia di potere“.

Foggia, destra e mafia

Salvini e Meloni sono cresciuti nel meridione riciclando la peggior politica. Hanno preso voti alimentando il razzismo ma Lega e Fratelli d’Italia superano ogni record di indagati.

Gli immigrati nella stragrande maggioranza dei casi sono persone oneste che si spaccano la schiena sotto al sole del tavoliere mentre la destra razzista fa affari con mafia. Salvini si vantava di aver arruolato il sindaco Franco Landella e il capoluogo è stato sciolto per mafia.

Purtroppo la notizia era nell’aria e non ha sorpreso i foggiani. Dopo Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia e Cerignola, il Consiglio dei Ministri ha deciso di sciogliere il Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose.

La piovra mafiosa foggiana si è insinuata a fondo nelle istituzioni pubbliche, ha ottenuto favori, alloggi pubblici, ha influenzato consiglieri e amministratori, ha pagato tangenti, corrotto e minacciato.

Grazie a Landella, sindaco forzista passato armi e bagagli sul carro della Lega, ai consiglieri comunali che si sentivano “guappi” prima che amministratori del bene pubblico, che chiedevano e ottenevano indebiti vantaggi, i foggiani si troveranno per chissà quanti mesi a non poter scegliere i propri rappresentanti politici, a non poter esprimere con il voto tutto il disgusto nei confronti di chi ha reso Foggia una città invivibile, finita agli ultimi posti delle classifiche sulla qualità della vita.

Il comune di Foggia guidato dalla Lega ufficialmente sciolto per mafia

Salvini e Meloni in questi anni sono cresciuti grazie ai voti di personaggi come Landella, amministratori finiti sulle prime pagine dei giornali a seguito di scandali e arresti.

Non è più tempo di prendere tempo, di sentirsi distanti da ciò che è ormai un cancro per la nostra provincia. È necessario che tutte le forze sane della politica, dell’associazionismo, del volontariato, decidano da subito di mettersi al lavoro per costruire una reale alternativa a chi in questi anni ha reso la Capitanata una terra senza futuro.

La destra dice di volere legge e ordine ma in realtà fa rima con mafia. Purtroppo come dimostra la vicenda di Manfredonia non è il Pd l’alternativa.

La Meloni in tv continua a sparare bufale contro la legge sull'omofobia

 

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Maurizio Acerbo
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea. Attivista, agitatore culturale. Comunista democratico, libertario e ambientalista. Marxista psichedelico.

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