Erdogan: “Borrell non può né nominare né regolare le nostre relazioni con la Russia. Non ha né la qualità né la capacità di prendere una decisione del genere in queste materie.”
Erdogan bastona Borrell e le richieste folli dell’UE
Il capo della diplomazia Ue Josep Borrell si sta segnalando sempre più come una calamità politica per la già sgangherata comunità europea, franata davanti alla grande sfida geopolitica del nuovo ordine mondiale che sta emergendo con il conflitto in Ucraina.
L’ultima sua intemperanza verbale è stata esortare la Turchia ad aderire alle sanzioni contro la Russia poichè l’Unione Europea è preoccupata dal fatto che Ankara, invece di imporle, abbia ampliato gli scambi con Mosca dall’inizio del conflitto: “La continua politica della Turchia di non aderire alle misure restrittive dell’UE contro la Russia è motivo di crescente preoccupazione”.
Ma se la Turchia aderisse alle sanzioni manderebbe a rotoli il lavoro diplomatico di questi mesi per mediare tra le parti in causa, e dunque l’invito è stato rispedito al mittente con toni sprezzanti.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come ha riferito il canale televisivo turco TRT, non considera il diplomatico spagnolo al livello necessario per essere un suo “interlocutore”.
“Non percepisco Borrell come mio interlocutore. Può essere solo l’interlocutore di Mevlut (Cavusoglu, ministro degli Esteri turco )”, ha detto Erdogan. Per poi aggiungere: “Voglio dire che Borrell non può né nominare né regolare le nostre relazioni con la Russia. Non ha né la qualità né la capacità di prendere una decisione del genere in queste materie. È stato un commento ripugnante”.
Erdogan ha concluso ricordando il suo ruolo di mediazione nell’accordo sul grano che consente l’esportazione di cereali dai porti ucraini. “Da dove proviene il 44% del grano che l’Europa estrae attualmente? “Viene dal Mar Nero, chi è il mediatore? Turchia. Un grazie per questo? No. Tutti i leader europei mi ringraziano, mentre lei si alza e fa una simile dichiarazione”.

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