La debacle elettorale di Luigi Di Maio il 25 settembre, oltre a tenerlo fuori dal prossimo parlamento, ha scatenato l’ironia social sul futuro dell’ex Ministro degli Esteri, che però sembra avere ancora diverse prospettive politiche e soprattutto economiche.
Per Di Maio il partito dei sindaci e la buona uscita per il suo incarico governativo
L’ex capo politico del Movimento Cinque stelle, dopo essere scomparso dai social (volontariamente, sembrerebbe dalle comunicazioni del suo staff) starebbe lavorando per il suo rientro nella politica dando vita al famoso partito dei sindaci. A rivelarlo è stato il Messaggero:
“Così è emerso che l’ex leader dei 5 Stelle ha iniziato a contattare riservatamente diversi giovani epromettenti politici di tutti gli schieramenti, principalmente sindaci ed ex sindaci, che nel corso dell’ultima campagna elettorale non si sono spesi troppo,o affatto, per i rispettivi partiti.
L’idea, secondo diverse fonti, sarebbe sulla falsa riga di quel partito dei sindaci, tante volte annunciato e mai nato, che non sarebbe dispiaciuto neppure al Quirinale, ma che a causa della rapidità con cui si è consumata la crisi del governo Draghi non è stato possibile mettere in piedi.”
Ma nel mentre di queste riflessioni sul futuro, il presente per Luigi Di Maio non è proprio pessimo. Il quotidiano romano fa due conti sull’ex ministro e spiega che oltre a un assegno di fine mandato da Montecitorio che ammonta a circa 100 mila euro, percepirà anche un altro anno di stipendio da Ministro degli Esteri. Una sorta di “Reddito di Ex-Ministranza”.

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