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lunedì, Luglio 4, 2022

De Luca al Pd: “Parlano come stessero leggendo il meteo. Ogni tanto serve una battuta o una bestemmia”

Il presidente della Regione Campania De Luca : “Il Pd regge bene, ma non ha alcuna capacità espansiva, è inchiodato al 20-22%. Non è possibile. Quando parliamo del Pd il linguaggio è simile all’aramaico antico”.

De Luca al Pd: “Parlano come stessero leggendo il meteo”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la presentazione del suo libro ‘La democrazia al bivio’ alla Feltrinelli di piazza dei Martiri a Napoli, ha parlato dello stato del Partito Democratico, non lesinando battute sferzanti:

“Il Pd da due anni regge, regge bene, ma non ha alcuna capacità espansiva, è inchiodato al 20-22%. Non è possibile. Vorrei consigliare ai nostri dirigenti di fare una battuta ogni tanto, una bestemmia, invece pipipi… Quando parliamo del Pd il linguaggio è simile all’aramaico antico”.

Per il Governatore, “c’è un 30% di elettori che ha cambiato posizione, ma oggi il consenso lo puoi trovare in maniera trasversale a condizione che tu riesca a dare un messaggio chiaro. Se sui temi della giustizia e della sicurezza non dici nulla, non raggiungi il ceto medio – osserva De Luca– Non parlo di fascisti autoritari, ma di padri di famiglia che vogliono vivere tranquilli. A questa gente non diciamo nulla”. “Io – insiste De Luca – mi deprimo quando sento alcuni esponenti del Pd, sembra che si esprimano come se stessero leggendo il bollettino meteorologico”.

De Luca è la nuova idea…veltroniana: un Pd americano

Secondo De Luca, “non c’è spazio per due forze riformiste serie, non ci possono essere sia il M5S che il Pd. Dobbiamo costruire un grande partito democratico sulla base di un processo costituente che avrà i suoi tempi, non un mese o un anno, ma definendo un programma di base di una forza riformista seria. Noi dobbiamo ricostruire oggi quello che è stato negli anni ’70 lo Stato sociale”.

E come dovrebbe nascere questo nuovo PD?

“A me piacerebbe dare vita a una costituente per uniformare le forze riformiste, ” dice De Luca. “Negli Usa il Partito democratico è un grande partito. Una grande bella sfida sarebbe costruire, con un percorso costituente una grande forza riformista. Il nome è Partito democratico, all’americana, con una componente radicale ma un centro capace di parlare alla componente maggioritaria“.

“Una grande forza riformista deve avere un centro che governa, poi vanno bene anche elementi di radicalità, ma ci deve essere un centro di gravità permanente – conclude il presidente della regione Campania – Questo vorrei fare, sperando ci sia qualcuno disponibile. Altrimenti, la prospettiva è una disgregazione del M5S. A livello parlamentare hanno la maggiore rappresentanza, ma non conta più niente perché troppo disgregata. Giuseppe Conte sta cercando di fare un recupero identitario, ma così perderà ancora più voti”.

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