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giovedì 12 Maggio 2022
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Brescia, picchiato dai compagni di scuola perché la madre è russa

A darne notizia è il Giornale di Brescia, ma sarebbero già diversi gli episodi in cui uomini, donne e ragazzi sarebbero stati aggrediti solo perché di nazionalità o di origini russe.

Russofobia: picchiato dai compagni di scuola perché la madre è russa

Un ragazzo, ultimo anno in un liceo di Brescia, che è tornato a casa pieno di lividi. Padre italiano e madre di origine russa, il giovane è stato aggredito e picchiato dai suoi compagni di scuola proprio per le sue radici russe.  A darne notizia è il Giornale di Brescia, che ha parlato con la madre del ragazzo.

Un altro episodio analogo è accaduto in una scuola elementare, tanto che le madri si stanno facendo coraggio per chiedere aiuto agli insegnanti.

Questo il commento di Giorgio Cremaschi sul gravissimo episodio di discriminazione.

Lo avete picchiato voi

“A Brescia in un liceo un ragazzo è stato pestato dai compagni di classe perché russo. Sì siamo a questa infamia razzista che si diffonde nel paese. Un veleno prodotto dai sindaci che licenziano i direttori di orchestra, dai centri di ricerca che rifiutano gli scienziati, dagli organizzatori olimpici che respingono i disabili, dagli amici degli animali che non vogliono più certi gatti. Solo e unicamente perché russi. Russi come Dostoevskij, anche lui oramai un nemico.

È scoppiata la russofobia

I giovani teppisti bresciani, gli stessi che ieri magari ce l’avevano coi “negher”, e che ora aggrediscano un adolescente solo perché la madre è russa, raccolgono ciò che le classi dirigenti di questo paese e dell’Occidente stanno seminando: l’odio di guerra. E lo mescolano con un razzismo profondo mai davvero sradicato, che oggi diventa russofobia, alimentata da tutta la propaganda di guerra.

Del resto il primo principio della guerra è disumanizzare il nemico, altrimenti come fai ad ucciderlo, o anche solo a picchiarlo in branco? Ci vuole odio.

Voi ignobili guerrafondai che ci state trascinando nella guerra, avete bisogno di questo odio. Non fate gli ipocriti ora, il ragazzo di Brescia, a cui va tutta la nostra solidarietà, lo avete picchiato ed umiliato voi.”

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