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martedì 17 Maggio 2022
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Il governo vara un aumento osceno delle spese militari: più armi, meno sanità e istruzione

Via libera a larghissima maggioranza all’odg della Lega che chiedeva di portare al 2% del Pil i costi delle spese militari. Contrari solo Si, ManifestA, Verdi ed ex grillini.

Il governo vara un aumento osceno delle spese militari

Vi ricordate tutte le chiacchiere dei mesi passati, durante l’emergenza pandemica, sulla grande occasione del Pnrr, del potenziamento della sanità pubblica, territoriale, come anche per la scuola, come per il rilancio della cultura? Chiacchiere.

La Camera, con una compattezza della maggioranza che si verifica solo nella “grandi occasioni”, ha votato un ordine del giorno (collegato al decreto Ucraina) che ha impegnato il governo a “avviare l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2% del Pil, dando concretezza a quanto affermato dal presidente del Consiglio il 1 marzo e predisponendo un sentiero di aumento stabile nel tempo”.

Tutto questo si traduce nel passaggio dagli attuali 25 miliardi l’anno a 38 miliardi l’anno  per armamenti. Parallelamente ricordiamo che il governo Draghi ha previsto un taglio di 6 miliardi alla spesa sanitaria per gli anni 2023 e 2024.

Vi siete chiesti se sono legali le armi nucleari in Italia?

 

Il no al provvedimento è arrivato anche dalle 4 deputate del gruppo ManifestA (Doriana Sarli, Yana Ehm, Silvia Benedetti e a Simona Suriano), nato qualche settimana fa e gemellato con Rifondazione e Potere al Popolo.

Queste le parole di Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea:

“Il voto della Camera a favore dell’aumento delle spese militari dimostra che in parlamento c’è il partito unico della NATO e della guerra. Inutile perdere tempo con il bipolarismo che è solo una truffa. Sulle questioni essenziali sono sempre d’accordo. 

Portare la spesa militare da 25 a 38 miliardi annui offende la nostra Costituzione e milioni di italiane/i che da anni subiscono le conseguenze dei tagli alla spesa sociale e sanitaria. 

Invece di bloccare l’aumento delle bollette e dei prezzi dei carburanti il governo e i partiti pensano solo a legittimarsi come fedeli sudditi di Washington.”

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