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giovedì 19 Maggio 2022
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A L’Aria che tira il cortocircuito che non ti aspetti con l’ospite sbagliato

Nella confort zone bellica dell’informazione mainstream italiana, fatta di narrativa emozionale, che non informa ma vuol colpire lo spettatore, di notizie date prima di qualsiasi verifica, di esperti che dicono tutti la stessa cosa, su La7 Myrta Merlino si ritrova improvvisamente l’ospite sbagliato, quello che non ti aspetti.

A L’Aria che tira con l’ospite sbagliato

Tra gli ospiti in collegamento ieri al programma L’Aria che tira, c’era Ivan Rovato. Si tratta di uno chef italiano che dal 2008 lavora tra Italia e Russia, dove si è trasferito definitivamente dal 2020.

Per cominciare la Merlino gli ha chiesto: “Che hai deciso di fare? Rimani a Mosca o parti come molti italiani?”

“Non ho assolutamente intenzione di muovermi da qua” ha risposto lo chef.

La conduttrice gli ha chiesto quale fosse il clima di Mosca intorno a Putin, e qui il primo imbarazzo in studio perché Rovato ha risposto che, nonostante vivesse in centro, non aveva visto tutte le manifestazioni contro Putin di cui parlano le TV italiane: “Ci sono state delle manifestazioni ma, come in Italia, se non sono autorizzate vengono fermate”.

La giornalista ha obiettato che però Putin i manifestanti li faceva arrestare direttamente.  La replica di Rovato, che ha lasciato ancor più perplessa la Merlino è stata: “Perché a Trieste hanno lanciato i fiori ai manifestanti?” riferendosi alle manifestazione contro l’obbligo vaccinale e il Green pass.

Lo chef ha continuato poi di come la percezione di Putin sia molto diversa da quella che abbiamo noi e di come goda ancora di enorme sostegno in patria: “Ho visto la transizione che c’è stata da quando è salito al potere fino a oggi. La qualità della vita in Russia è indiscutibile. Sabato c’è stata anche una manifestazione pro Putin, c’era una carrellata di macchine con le bandiere”.

Ovviamente sono opinioni personali, dette da una persona che vive e lavora a Mosca, ma che hanno destabilizzato la trasmissione di La7 tanto che nello studio c’era Marco Furfaro (Pd) che, a proposito della Russia, ha detto che “non è un Pese civile”.

Che non sia un Paese civile questo se lo tenga per lei” ha risposto Rovato. “Se vuole venga qui tre mesi, la ospito a casa mia. In Italia è peggio di qua. Lo abbiamo visto tutti mesi fa, hanno picchiato donne e bambini al porto di Trieste. Vergognatevi a dire queste cose”.

Insomma, un siparietto poco edificante per tutti.

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