Addio alla regista Lina Wertmüller, si è spenta oggi nella sua casa romana. Prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar. Il lungo applauso della Camera.
Addio a Lina Wertmüller
Lina Wertmüller è spenta nella notte a Roma. Era nata il 14 agosto 1928 e aveva firmato film indimenticabili, segnando la storia della commedia italiana con titoli come “Mimì metallurgico ferito nell’onore”, “Film d’amore e d’anarchia” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, con il sodalizio artistico con Giancarlo Giannini. È stata la prima donna a essere candidata come regista all’Oscar, nel 1977, con “Pasqualino Settebellezze”.

L’aula della Camera con un lungo applauso ha reso l’ultimo omaggio a Lina Wertmuller. E’ stato il deputato di Iv, Luciano Nobili, a dare la notizia che la regista romana era morta all’età di 93 anni.
“Nel 1977 è stata la prima donna a essere candidata al premio Oscar per la regia con il film ‘Pasqualino settebellezze’, ben prima di Jane Campion, Kathryn Bigelow o Sofia Coppola che in seguito hanno riconosciuto come l’esempio e il lavoro di Lina Wertmuller fosse stato così importante. “Nel 2020 ebbe l’Oscar alla carriera, un riconoscimento importantissimo che ha onorato il suo cinema, il suo lavoro e il nostro Paese. Credo che tutti gli italiani la ricorderanno per i suoi film, la sua intelligenza e il carattere e la sua grande capacità di coniugare impegno politico, ironia e grande successo popolare“, ha concluso Nobili.
”Con Lina Wertmüller se ne va una leggenda del cinema italiano, una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza, la prima donna candidata all’Oscar per la miglior regia. Roma le darà l’ultimo saluto allestendo la camera ardente in Campidoglio”. Così in un tweet il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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