Un boom senza fine: i 10 videogiochi indimenticabili (e non tutti per il successo)

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Nel 2023 l’industria dei videogiochi ha fatturato 184 miliardi di dollari. La conferma arriva da un rapporto sul mondo videoludico di Gamesindustry.biz. Un settore che non conosce crisi, che accompagna le nostre vite dal primo Pong del 1972, anche se storicamente il primo videogioco è addirittura del 1952, praticamente la versione digitale del classico Tris, quello che giocavamo sulla lavagna della classe.

Questo articolo vuole ricordare 10 titoli che, per motivi diversi, meritano di essere ricordati. Per la loro storia, per la violenza, per la loro eccentricità, per aver mandato a bagno un colosso del settore.

Naturalmente è una mia personalissima classifica che potrebbe non trovare consenso unanime. Bando alle ciance ed iniziamo.

I 10 videogiochi indimenticabili

  1. Custer’s Revenge è un videogioco d’azione pornografico del 1983 prodotto da Mystique per Atari 2600. Il protagonista probabilmente Custer, nudo e con vistosa erezione, deve schivare delle frecce e raggiungere una nativa indiana, anche lei nuda, ed unirsi carnalmente con lei. Insomma una boiata assurda. L’uscita del gioco scatenò polemiche e la casa produttrice finì in tribunale denunciata da associazioni femministe e di nativi americani. Secondo i denuncianti il gioco rappresentava uno stupro, per la Mystique no, l’indiana era consenziente. Infatti era legata ad un palo. Venne messo sul mercato a 49,95 $, il videogioco più costoso di quegli anni, ma vendette tantissime copie. In compenso la Mystique fallì ed i suoi proprietari si ritirarono nella riserva indiana degli Arrapaho.
  2. Postal 2 sparatutto in prima persona del 2003, sviluppato da Running with Scissors e pubblicato da Whiptail Interactive. Probabilmente uno dei titoli più violenti mai pubblicati. Trama: sei un po’ disturbato e devi compiere diverse missioni, anche banali come comprare il latte, altre decisamente più eccentriche come comprare del Napalm, non lo vendono su Amazon quindi non provateci, oppure rilassanti come urinare sulla tomba del padre. Naturalmente affrontando diversi nemici che dovrete uccidere, poliziotti, macellai, protestanti, renziani, lettori del Foglio (uno) ed altri simpatici personaggi. Li potrete massacrare usando qualunque tipo di arma. Non è un semplice splatter, ci sono non velate critiche alla politica americana, e ricevette consenso e proteste di ogni tipo. In alcune nazioni venne vietato, in Nuova Zelanda ti becchi fino a 10 anni se lo possiedi o lo distribuisci. Naturalmente se c’è un Postal 2 esiste anche un Postal ed in seguito sono uscite espansioni per il gioco. In Italia è acquistabile perché Fontana non sa accendere un PC.
  3. GOAT Simulator è una simulazione sviluppata in terza persona. Prodotto nel 2014 da Coffee Stain Studios ha questa singolare trama: voi siete una capra che all’interno di un sobborgo deve svolgere diverse missioni, facendo acrobazie di ogni tipo ed avete una lingua che potrebbe essere citata in qualche pagina del Kamasutra. Nel gioco incontrerete animali e personaggi assurdi. E farete acrobazie che normalmente una capra non dovrebbe fare. Se comprate il gioco non rischiate la galera e gli sviluppatori non hanno attirato l’attenzione del Codacons.
  4. MadWorld videogioco del 2009 sviluppato da Platinum Games e distribuito da Sega. Il protagonista è Jack Cayman ex agente segreto che ha una motosega sul braccio destro e partecipa al DeathWatch praticamente delle Olimpiadi dove lo scopo è uccidere senza essere uccisi. Lo spettacolo trasmesso da un network televisivo con tanto di telecronaca. Il tutto si svolge a Jefferson Island dove la popolazione è stata sterminata da un virus. Il nostro eroe deve trovare l’antidoto contro il virus e scoprirá…giocate e lo scoprirete anche voi. È il videogioco più sottovalutato della storia. Graficamente pazzesco ricorda le graphic novel di Frank Miller. È un game complesso non facile da giocare. È ispirato dal manga Battle Royale.
  5. Sabrina è un picchiaduro a scorrimento del 1989 prodotto da Iber Software. La protagonista è Sabrina Salerno, proprio lei la cantante. Trama: Sabrina Salerno arriva in aeroporto e deve raggiungere la casa discografica. Ovviamente non usa lo sposta poveri (autobus) e ci deve andare a piedi, venirla a prendere faceva brutto, i taxi costano. Per raggiungere la meta deve affrontare diversi abitanti che non gradiscono il suo vestire succinto. Per difendersi può usare calci, schiaffi e l’arma suprema, le “tettate” che mandano KO gli avversari. Alla fine di ogni livello incontra un boss da eliminare, tipo Ivana Spagna. Si gioca con il sottofondo musicale di Boys (Summertime Love). Il game più trash del millennio. Comprando il gioco ti davano anche una musicassetta della strepitosa cantante.
  6. E.T. The Extra Terrestrial ovviamente basato sul famoso film di Spielberg sviluppato, si fa per dire, da Howard Scott Warshaw nel 1982 per Atari 2600. Fecero un gioco imbarazzante convinti che avrebbero comunque venduto grazie alla notorietà del film. Come se non bastasse ne fecero 4 milioni di copie con 10 milioni di consolle vendute. In effetti all’inizio le vendite andarono alla grande fin quando non venne fuori la schifezza che avevano prodotto. Commercialmente un disastro cosmico, un flop che contribuì al fallimento dell’Atari che nel 1983 perse 536 milioni di dollari. Nel 1984 la società venne divisa ed il reparto consolle venduto. È considerato il peggior videogioco di tutti i tempi. Anche queste possono essere soddisfazioni.
  7. Hatred gioco del 2015 sviluppato e pubblicato da Destructive Creations. Il protagonista è un simpatico personaggio che odia tutti e vuole uccidere più esseri umani possibile. Inizia la sua crociata assassina facendo morti su morti, con qualunque arma ed uccidendo chiunque, e la concluderà facendo esplodere una centrale nucleare e radendo al suolo New York. Ovviamente con questa premessa le recensioni ve le faccio immaginare e venne pure rimosso da alcune piattaforme. Per poi essere ripubblicato successivamente. Il gioco è ben fatto ma non proprio un capolavoro del suo genere. Merita una citazione per il vespaio di polemiche che ha generato. Arrivarono pure ad accusare gli sviluppatori di simpatie per il gruppo di estrema destra islamofobico polacco “Pro Polska Liga Obrony”.
  8. Lula 3D videogioco del 2006 sviluppato da CDV Software Entertainment e pubblicato sempre da loro. Videogioco per adulti dove la protagonista Lula, attrice porno, deve risolvere enigmi, trovare oggetti ed è anche protagonista di scene hard., Perché citare questo gioco? Perché fa schifo, è pieno di bug, i personaggi si muovono a scatti e i dialoghi sono incommentabili. Nonostante tutto ha avuto un discreto successo e non si capisce il motivo. Probabilmente perché è talmente brutto che potrebbe sembrare bello.
  9. Doom creato nel 1993 da ID Software è uno sparatutto superlativo. È un mix di velocità e violenza con un uso innovativo della grafica 3D e divenne un gioco di culto. La trama è l’incrocio tra Alien e La Casa 2, i mostri sono spaventosi e lo splatter è l’ingrediente principale. Come se non bastasse c’è un racconto complesso e puoi scegliere tra una rosa di cinque personaggi con abilità e caratteristiche diverse. Nel gioco sei un marine che deve indagare su un misterioso incidente accaduto durante un esperimento militare, incidente che ha liberato orde di mostri e trasformato in zombie il personale della base. Accoglienza incredibile, una popolarità tale che molte aziende ed università vietarono l’utilizzo del gioco nello loro sedi per non intasare la rete durate l’orario di lavoro. Quindi giocavano invece di lavorare. Il gioco vinse diversi premi ma non sfuggì alle solite critiche. Gioco sicuramente violento ma dichiararlo simulatore di omicidio sembra francamente eccessivo. Come se non bastasse si scoprì che gli autori della strage nella scuola Columbine nel 1999 fossero due patiti del videogioco. Nel 1999 in Brasile Doom ed altri 5 videogiochi vennero ritirati dal mercato.
  10. Carmageddon gioco del 1997 sviluppato da Stainless Games e pubblicato da Interplay e da Sales Curve Interactive. È un simulatore di guida ma di quello che non dovresti fare guidando. L’obbiettivo è completare tutte le gare il problema è il come completarle. Ci sono tre modi: distruggere tutti i mezzi degli avversari, investire tutti i pedoni oppure completare il percorso attraverso i checkpoint. Il gioco è scandito da un conto alla rovescia che si ferma, facendoti guadagnare tempo, investendo i pedoni oppure arrecando danni agli avversari. Non è un gioco esente da difetti, anzi è un po’ bruttino ma divenne famoso grazie alla pubblicità fatta per criticare i suoi contenuti violenti. Se stavano zitti non se lo sarebbe filato nessuno, come il libro del nostro soldatino di piombo, pieno di scemenze, scritto male ma con un ritorno mediatico che ne ha fatto la sua fortuna. In alcuni Stati venne vietata la distribuzione, in Germania i pedoni vennero sostituiti da dei robot, in altre nazioni il sangue divenne verde, iol’avrei fatto blu sarebbe stato più educativo, in Italia la vicenda finì in Parlamento che fece ritirare tutte le copie e permise la vendita della versione con zombie e sangue verde. Con tutti i problemi che ci sono.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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