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domenica 23 Gennaio 2022
AgoràVolantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato

La nota vicenda della messa all’asta del volantino delle BR che rivendica il sequestro dell’on. Aldo Moro ha scatenato indignazione e critiche. Contro il liberismo selvaggio che fa mercato d’ogni cosa? Non proprio… Achtung! Satira!

Mercato dei documenti storici: il volantino delle BR fa scandalo

Partiamo da alcune delle autorevoli e ispirate dichiarazioni rilasciate sull’argomento.

Dario Parrini, senatore PD: “Com’è potuto accadere? Sono state violate delle leggi? Di sicuro si è violato un principio di decenza e di umanità. Ci sono tutti gli estremi perché le autorità competenti dispongano accertamenti e prendano provvedimenti. Va da sé che promuoverò da subito la presentazione di un’interrogazione parlamentare”.

(Senatore, già che ha la bocca aperta, le direbbe due parole sui diritti dei lavoratori?)

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato
Dario Parrini

Mario Calabresi, giornalista: “Queste pagine grondano sangue, non possono essere comprate e vendute, diventare oggetto da collezione. L’unico luogo dove possono stare è nelle case della Memoria a ricordarci la barbarie che fu il terrorismo”.

(Non c’entra il fatto che è figlio del commissario Calabresi, è il mestiere che rovina tutto.)

Foto da Il FQ

Maurizio Gasparri, senatore FI: “Si tratta di un fatto di assoluta gravità, saranno chiesti chiarimenti in Parlamento”.

(Secondo me basta una telefonata e Gasparri convince Parrini a votare per Berlusconi Presidente della Repubblica, almeno al primo turno per non fare restare male il povero Silvio. Poi ovviamente tutti su Draghi.)

Ciro Iozzino, fratello di Raffaele Iozzino, poliziotto della scorta di Moro ucciso in via Fani: “Sarebbe stato più giusto conservare il volantino come fosse una reliquia”.

(In quel massacro gli hanno ammazzato il fratello di 25 anni, che volete che dica? La colpa è di chi lo intervista: io ho avuto un tumore al colon-retto, tuttavia Luciano Onder non mi ha mai invitato -giustamente- nella trasmissione Medicina 33 a parlare di questa patologia).

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato
Raffaele Iozzino

Differenze fra studio, collezione e apologia

La mia casa è piena di documenti che “grondano sangue”, per usare l’espressione di Calabresi. Per la precisione, del sangue di circa 70 milioni di morti nella seconda guerra mondiale e nei campi di sterminio.

Sì, perché ho esemplari originali del Foglio d’Ordini del PNF, de “Il Lavoro Fascista” (questo addirittura incorniciato per conservarlo meglio, e appeso al muro perché non ho altro posto dove metterlo), della Nationalsozialistische Beamten-Zeitung e della Sozialversicherung Beamten, fonogrammi militari e circolari dopolavoristiche del Ventennio, ecc..

Esamino questi documenti, e talora ne scrivo. Dire che ho un interesse morboso per la tematica equivarrebbe a dire che un ginecologo è un maniaco sessuale a cagione dei libri che studia.

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato

Forse il discorso può essere diverso per chi si mette in casa busti del Duce, pugnali e fibbie delle SS, gagliardetti e bandiere: qui viene il sospetto che la fascinazione prevalga sull’interesse storico-collezionistico, ma chissà.

In fondo anche Lemmy Kilmister collezionava quella roba, ma la sua alterazione psicofisica da droghe e alcol avrebbe spiegato la raccolta di qualsiasi cosa. Comunque sono convinto che una rilevante percentuale di quegli oggetti siano patacche, e ben gli sta (a lui e a tutti gli altri).

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato

Volantino delle BR all’asta, indignazione a buon mercato
Lemmy Kilmister

 

La “mano invisibile” del mercato

Nella ridda di parole l’unico argomento di pregio è il dibattito sulla conservazione delle testimonianze del passato. Attualmente sono in vendita, per esempio, una foto autografata di Costanzo Ciano e lettere autografe di Dino Grandi e Benito Mussolini: perché quelle si possono commerciare e il volantino delle BR no?

Facciamo che tutte le opere d’arte e tutti i documenti vengono requisiti ai privati che li possiedono e trasferiti in musei e biblioteche pubbliche, da potenziare con l’occasione? Sono d’accordo, consegno spontaneamente il mio materiale, ma prima rimettiamo in piedi le Partecipazioni Statali con qualche nazionalizzazione, ok?

Si può fare ironia sul terrorismo?

La mia opinione è che non esistano cose umane talmente serie da non poter essere indagate, studiate e anche irrise. Pertanto chiuderò con un aneddoto. Durante i giorni del sequestro Moro un mio amico venne fermato per un controllo sul Lungotevere da una pattuglia delle forze dell’ordine.

Clima teso, in quel periodo non era infrequente che poliziotti e carabinieri sconsiderati tenessero la pistola o la mitraglietta puntata. Dopo una meticolosa verifica dei documenti e una lunga serie di domande tanto pervasive quanto inutili, gli venne chiesto di aprire sottosella della sua Vespa. Egli, privilegiando l’umorismo all’incolumità personale, socchiuse il sellino, vi avvicinò la bocca e disse ad alta voce: “Aldo, esci, m’hanno beccato”. Gli fecero fare tutte le 48 ore di fermo di polizia giudiziaria, non un minuto in meno, ma ha una storia da raccontare ai suoi nipoti.

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A.C. Whistle
Giurista e poeta

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