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giovedì, Agosto 18, 2022

Cosa dice veramente l’ordinanza sul decoro del sindaco leghista di Terni?

Non si placa la polemica per l’ordinanza sul decoro del sindaco leghista di Terni, Leonardo Latini, nella quale si fa “divieto a chiunque di mantenere un abbigliamento indecoroso o indecente ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione”. Ma ad una più attenta lettura del provvedimento le cose appaiono diverse da come sono presentate sui giornali e, più che un iniziativa talebana, appare una cosa banale e inutile.

Il decoro secondo il sindaco leghista di Terni

Nelle ultime ore alcune testate riportano il medesimo titolo dal tenore repressivo, suscitando diffusa indignazione tra i lettori: “Terni, ordinanza anti minigonne. Bufera sul sindaco leghista” e ancora “Polemiche sull’ordinanza del sindaco di Terni: ‘Vieta scollature e minigonne”.

Si tratta dell’Ordinanza contingibile ed urgente finalizzata al superamento del degrado del territorio per il decoro e la vivibilità dei luoghi con contrasto al fenomeno della prostituzione, firmata dal sindaco Leonardo Latini lo scorso 1 ottobre.

Nel leggerla non appaiono espliciti riferimenti a scollature o minigonne, come una certa stampa fraudolenta vuol lasciare intendere, ma un programma di contrasto alla prostituzione che parrebbe essere dilagante in specifiche aree cittadine.

Cosa dice veramente l'ordinanza sul decoro del sindaco leghista di Terni?

A salvaguardia del decoro e della vivibilità urbana, dunque, il sindaco leghista vieta di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione.

Fa riferimento a schiamazzi, a manovre pericolose e di intralcio alla circolazione, ad occupazione del marciapiede, a sporcizia derivante dalla consumazione dei rapporti sessuali.

Una apparente azione di solidarietà ai residenti che invocano la vivibilità urbana e la tutela del riposo. Ciò che suona stridente, però, è il quadro descrittivo.

Una platea di prostitute che adescano il passante, che inviano frasi scabrose, che mostrano la loro carne senza pudore, in abiti succinti ed osceni. E i famigerati clienti?

Cosa dice veramente l'ordinanza sul decoro del sindaco leghista di Terni?

Chi sono coloro che si fermano ad osservare, a contrattare, a comprare il corpo di una donna? Sono le donne che si prostituiscono il male da sradicare o è il modello di una società?

Nel 2018 il Codacons ha realizzato un’accurata analisi sul fenomeno, diffondendo i numeri sull’esercizio del meretricio, che la natura sommersa rende approssimativi.

Il mercato del sesso registra un fatturato annuo pari a 3,9 miliardi di euro, cresciuto sensibilmente negli anni della crisi economica (+25,8% tra 2007-2014) anche grazie al boom della prostituzione sul web e maschile (+20 mila).

Sono circa 90 mila gli operatori del sesso in Italia, per un numero di clienti che raggiunge i 3 milioni di cittadini. Di contro si è assistito ad una riduzione del numero di prostitute di strada, che rappresentano ancora il 60% del totale.

Il 10% è minorenne, mentre il 55% è costituito da ragazze straniere, provenienti dai paesi dell’Europa dell’Est (Bulgaria, Romania, Ucraina) e dall’ Africa (soprattutto Nigeria). Si registra Un aumento delle prostitute cinesi, che svolgono la propria attività al chiuso (centri massaggi, case).

Alla prostituzione fisica, che ha costi assai diversificati anche con clienti abituali, si oppone la prostituzione via web, con un bacino di 18 mila operatrici/operatori, pari al 20% del totale. Occorre infine ricordare che prostituirsi in Italia non è reato, pertanto chi offre delle prestazioni sessuali in cambio di denaro non può essere fermato dalle Forze dell’Ordine, né rischia un procedimento penale.

Di fronte ad un fenomeno di dimensioni tanto ampie e trasversali, inquinato da illegalità e sfruttamento, mi chiedo dunque come si possa immaginare di arginare la prostituzione attraverso un’ordinanza così banale.

Che l’unico interesse del sindaco Latini sia quello di salvaguardare le apparenze all’interno del suo Comune, sorvolando sui perché, sui come, sui dove, purchè gli abiti e i linguaggi siano sufficientemente decorosi? I misteri dell’ideologia leghista.

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Barbara Giardiello
Barbara Giardiello
Giornalista pubblicista. Dopo una breve esperienza politica assume una posizione di osservatrice, con particolare attenzione verso le pari opportunità.

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