Nuovo record: Kim Jong-un non muore da più di 2 anni!

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Il leader nordcoreano Kim Jong-un non muore da più di due anni, abbiamo verificato. Pochi giorni fa ha pure pianto nuovamente in pubblico, scatenando la preoccupazione del Corriere che si è lanciato in una vertiginosa inchiesta sul perchè il dittatore piange.

Kim Jong-un non muore da 2 anni

Abbiamo verificato sulle principali testate italiane e su diversi blog di geopolitica e dunque possiamo confermare il nuovo record: il leader nordcoreano Kim Jong-un non muore da più di due anni! L’ultima volta era morto intorno all’agosto del 2021, quando su tutti i nostri media si parlava della sua dipartita avvenuta o imminente, e si entrava addirittura nei dettagli: era in coma e la sorella aveva preso il potere al suo posto.

La volta precedente era morto intorno a fine aprile sempre del 2021, anno particolarmente intenso per le dipartite di Kim, salvo poi ricomparire in pubblico il primo maggio col suo abito in stile Mao, impegnato  a dare istruzioni sul campo e a partecipare al taglio del nastro rosso inaugurale di una fabbrica di fertilizzanti fosfatici a Sunchon.

Non contento Kim muore nuovamente pochi giorni dopo, quando diverse testate, su tutte Dagopia e Libero, diffondono la foto del cadavere del caro leader. Ovviamente si trattava di una bufala: era la foto modificata del cadavere di Kim Jong Il, morto il 17 dicembre 2011.

Dunque, come dicevamo, dopo attenta verifica, ci risulta non solo che Kim non sia ancora morto ma che abbia addirittura voluto strafare.

La settimana scorsa durante l’Assemblea delle Madri convocata a Pyongyang, Kim ha tenuto un discorso incitando le donne della Repubblica popolare democratica di Corea a dare più figli alla patria, poi si è messo ad ascoltare gli altri interventi previsti.

Improvvisamente, la tv statale lo ha inquadrato con gli occhi rossi, mentre respirava profondamente come per reprimere il pianto. Ma le lacrime sono scese e gli hanno rigato il volto: Kim ha tirato fuori un fazzoletto bianco e si è asciugato i goccioloni.

Tutto questo ha scatenato la preoccupazione del Corriere che si è lanciato in una vertiginosa inchiesta sul perchè il dittatore piange.

L’articolo a firma Guido Santevecchi si è posto delle domande esiziali: “Dibattito nel mondo dell’intelligence: perché il dittatore nordcoreano piange in pubblico? È successo altre quattro volte. Questa potrebbe essere un messaggio affettivo: anche lui è figlio.”

Scopriamo quindi che il pianto pubblico di Kim è argomento di dibattito nella comunità dell’intelligence. E il corriere analizza tutti i pianti pubblici del leader comunista.

titolo del corriere

I 5 pianti di Kim Jong-un:

  • “La prima volta fu a dicembre 2011, ai funerali del padre Kim Jong-il, deceduto per un ictus lasciandogli in eredità un potere da consolidare.”  E ancora: “Le lacrime di Kim Jong-un erano probabilmente anche «politiche»: voleva mostrare di condividere il dolore del popolo per la grave perdita”. Dunque Kim piange al funerale del padre morto. Strano.
  • “Nel dicembre 2014 il tg mandò in onda un servizio in cui Kim ispezionava un impianto per il surgelamento del pesce: gli operai gli dissero che la pesca quella stagione era stata particolarmente buona e lui si commosse.”
  • Ancora pianto in pubblico nel dicembre 2015, a un’altra cerimonia funebre. Si chinò sul feretro del gerarca Kim Yang-gon, morto in incidente stradale, sfiorò con la mano il suo volto e gli occhi gli si riempirono di lacrime.”
  • Altro scoppio di pianto registrato ufficialmente nell’ottobre 2020, durante la celebrazione del 75° anniversario del Partito dei lavoratori. Il Rispettato Maresciallo tenne un discorso nel quale ringraziò il popolo per «essere rimasto in salute in questi tempi difficili»: si riferiva al Covid-19 che infuriava nel mondo.
  • Nel luglio del 2022, nella notte della parata per la «Vittoria sugli imperialisti aggressori americani e le loro marionette sudiste» (così il Nord definisce la guerra che scatenò nel 1950 e che si fermò nel luglio 1953 con un cessate il fuoco siglato a Panmunjom). In quell’occasione, mentre suonava l’inno, la prima a sciogliersi in pianto fu Ri Sol-ju, moglie del dittatore, che al suo fianco chiuse gli occhi umidi.

E dunque non solo non muore ma piange anche Kim Jung-un, cose davvero strane. Come diceva Mao Tsê-tung: Se grande è la confusione sopra e sotto il cielo tutto va bene.

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Alex Marquez
Alex Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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