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domenica, Agosto 14, 2022

Don Ciotti contro i panini di Buzzi

Il pub di Salvatore Buzzi, figura chiave del maxiprocesso al “Mondo di Mezzo”, è già un caso. Durissimo don Ciotti contro il locale nella periferia Ovest di Roma: “Che un’iniziativa del genere si possa realizzare nel nostro Paese – dichiara il fondatore di Libera – è motivo di profonda preoccupazione, e un segno evidente di una progressiva banalizzazione e mercificazione del male“.

Di Gianluca Cicinelli per La Bottega del Barbieri.

Buzzi, i panini, Don Ciotti

Ho una stima infinita per Luigi Ciotti o don Ciotti se preferite. Stavolta però ritengo che abbia sbagliato. Parliamo della sua riprovazione per il locale che sta aprendo Buzzi, quello dell’ex mafia capitale in coppia con Carminati.

Buzzi apre questo pub a Roma e serve panini dai nomi che evocano malavita a tutto spiano: i panini Gomorra, Suburra, Samurai, Mondo di Mezzo Er Terribile, er Negro e così via.

Buzzi è stato condannato in appello a circa 13 anni e tra carcere già fatto e da fare in forma attenuata può per legge gestire quel pub.

Don Ciotti contro i panini di Buzzi

Dice don Ciotti che è un segno evidente di una progressiva banalizzazione e mercificazione del male. E poi aggiunge sui nomi dei panini “Siccome estirpare un male è troppo faticoso e mette in discussione assetti di potere più ampi lo si normalizza, si finge che sia meno grave di quello che è associandolo a beni di consumo come il cibo”.

Credo che Ciotti non veda la tv. Altrimenti si poitrebbero dire le stesse cose per Romanzo Criminale, per Gomorra, per The Godfather of Harlem e per mille altre serie in cui, ed effettivamente sono venute a noia, i criminali sono quasi dei miti per chi li vuol vedere in quel modo.

Il male e il crimine esistono senza i panini di Buzzi e non riusciamo a venirne a capo dall’inizio del mondo, anche da quando non c’erano la tv e il cinema a spettacolarizzarli. Il rischio di questo ragionamento è che alla fine si ritengono sempre un po’ cretine e da aiutare le persone.

I videogiochi con cui combatte mio figlio sono di una violenza inaudita. Resta però un bravo ragazzo che, almeno fin qua, non mostra propensione al crimine e non giustifica minimamente la violenza reale.

L’addomesticamento delle coscienze al male di cui parla don Ciotti avviene quando assisti tutti i giorni alle violazioni dei diritti basilari dell’umanità. Da chi non paga le tasse a chi paga i libici per torturare e detenere i migranti.

Io capisco la frustrazione di chi si batte come un leone contro le mafie ottenendo risultati poco proporzionati allo sforzo. Ma insisto che l’attrazione per l’illegalità prevale tra chi il panino non se lo può permettere perchè non ha i soldi per entrare al pub. Sempre con infinito rispetto per quella grande persona che è Luigi Ciotti.

La Bottega del Barbieri

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