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sabato 5 Giugno 2021
AgoràConspiracy: il fascino della teoria del complotto

Conspiracy: il fascino della teoria del complotto

Il paradosso della teoria del complotto è la convinzione che esista un gruppo segreto, ma molto segreto, che complotta per diffondere la voce che non esista un complotto.

La teoria del complotto e Il pendolo di Foucault di Umberto Eco

Esiste una società segreta con ramificazioni in tutto il mondo, che complotta per diffondere la voce che esiste un complotto universale

Il libro racconta di come tre personaggi si ritrovino per conto di un editore a documentarsi, raccogliere, studiare, le leggende, le stranezze e gli esoterismi conosciuti.

Dalla piramide di Cheope alle edicole di Parigi, dal tesoro dei Templari ai Rosacroce.

Ne usciranno confusi perdendo la cognizione del reale, smarriti tra vero e falso, redigendo un piano generale che determina infine il paradosso: esiste un gruppo segreto che vuol far conoscere l’esistenza stessa del piano che stanno ancora scrivendo.

Conspiracy, la trasposizione dalla fantasia al reale

Una teoria del complotto (teoria della cospirazione o Conspiracy) attribuisce la causa di un evento o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali), a un’organizzazione segreta.

Fu teorizzata, forse non volutamente, da Rudolf Steiner (si, quello della Biodinamica) alla creazione dell’ennesimo e personale gruppo massonico esoterico di cui si nominava gran maestro (ne ha fondati 3 o 4).

La teoria del complotto sosteneva l’esistenza di un gruppo occulto determinato a dominare il mondo attraverso l’imposizione dell’imperialismo economico, con lo scopo ultimo di ottenere un totale controllo culturale e sociale.

Nazisti e teoria del complotto

È l’involontario fondamento della razza ariana l’ideazione del complotto sulla razza.

Furono i nazisti infatti ad abbracciare queste teorie teosofiche occulte di Steiner per giustificare la razza superiore e combattere il presunto complotto giudaico.

Steiner credeva tra l’altro nella luna e nel calendario magico per le semine.

 

Teoria del complotto e trame di potere

Il fenomeno delle trame del potere è ovviamente reale.

Non esiste ricchezza che non avvenga se non per rapina, furto, aggiotaggio, speculazione.

La tecnica della manipolazione, attraverso la propaganda, la calunnia, l’infamia, oggi è conosciuta come la macchina del fango, altrimenti era pratica usuale anche nella storia. Il depistaggio è parte del complotto.

Che un gruppo di potenti si metta d’accordo per mantenere il potere, oltre che plausibile, è realistico. Che si trami per ottenere il potere è ovvio, una come Lucrezia Borgia e il papa Alessandro VI riempiono di indagini mezzo archivio Vaticano.

Accordi tra compagnie per il controllo dei traffici e del mercato, l’omicidio Mattei e le compagnie petrolifere ad esempio, grandi assicurazioni per il Trust, la Cupola mafiosa.

Ma che usino un mega piano di cui non sanno l’esistenza è non solo improbabile ma anche inutile da cercare.

La dittatura sanitaria: andata e ritorno nel disagio

Il potere del monopolio

Il potere totale si chiama monopolio. Il monopolista ha la volontà di avere il potere assoluto, senza concorrenza. È questo che giustifica le company (o gli imperi) a usare mezzi coatti, persino militari per un controllo totale.

Per sfuggire al controllo di un potere assoluto, una dittatura, una persecuzione, alcuni soggetti alle volte si sono organizzati in associazioni segrete, carbonare, massoniche, religiose.

Le storie e i complotti, tra fantasia e verità

In caso di vittoria sul pregresso regime, le vengono attribuite leggende e fantascienze di ogni sorta e tipo, capovolgendo spesso le parti e usando i medesimi schemi.

Nel caso di sconfitta, diventano miti o racconti fantastici, leggende e storie per bambini.

Celso

Il filosofo greco del II secolo d.C., in Il Discorso della verità contro i cristiani, “Il discorso vero” (I, 28)

T’inventasti la nascita da una vergine: in realtà tu sei originario da un villaggio della Giudea e figlio di una donna di quel villaggio, che viveva in povertà filando a giornata.

Inoltre costei, rea di adulterio, fu scacciata dallo sposo, falegname di mestiere.

Ripudiata dal marito e vergognosamente randagia, essa ti generò quale figlio furtivo ….

Ma l’invenzione della nascita da una vergine è simile alle favole di Danae, di Malanippe, di Auge e di Antiope.

Utilizzare una storia precedentemente, per poter giustificare il fenomeno del Messia, è stato il modo per assurgere a fede un racconto perlomeno fantasioso.

Tacito

Descrive con orrore le pratiche antropofaghe dei cristiani mangiano il corpo e bevono il sangue di Cristo. Forse pensava davvero venerassero la risurrezione dei morti.

Plinio il Giovane

Concedeva l’abiura ai cristiani in cambio della vita o se cittadini l’esilio.

I Cristiani

Quando infine, quella che era effettivamente la comunità segreta dei cristiani assunse il potere fece lo stesso nei confronti delle nuove idee, costringendo, con mezzi coercitivi, all’abiura delle proprie idee.

Basti ricordare Galileo Galilei che, reo di tramare segretamente contro la dottrina della fede in auge, fu processato per aver detto che la terra non fosse il centro dell’universo.

Giordano Bruno, morto sul rogo per il suo libero pensare diversamente dal potere.

Non mi dilungo sulla mistica avventura e la leggenda del tesoro dei Templari, se vi va di approfondire leggete il libro di Eco.

Il nemico del credo unico si combatte con un meccanismo di leggenda e discredito.

Ogni negazione del credo unico (oggi il capitalismo globale) o della mano santa del mercato, va combattuta creando e usando un nemico terrificante.

E se il nemico non c’è. Lo si inventa.

Teoria del complotto: ieri, oggi e domani

La Caccia a streghe e all’untore, sono stati i mezzi del medioevo. Oggi ci assurgiamo ad era della conoscenza e dell’accesso alle informazioni.

Ma cosa è cambiato ?

Nulla, il nemico è ebreo, manipolatore, infingardo e crede nella resurrezione dei morti (da Tacito a Polibio è la superstizione che ci porta all’orrore, anche se oggi si chiamano Soros e Bill Gates.

Non è la più peste, ma il Covid-19.

 

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Soros

Soros è ebreo ma liberal democratico, nato ungherese e naturalizzato americano.

Ha destinato 12 miliardi di dollari per rendere le società aperte, non solo al mercato, ma anche alla cultura e alle nuove idee.

Finanzia borse di studio per neri in South Africa, una università in Ungheria e campagne democratiche negli Stati Uniti.

È stato uno speculatore finanziario potente, tanto da colpire, nel 1992, su scala mondiale la Banche centrali inglese e italiana costringendole a svalutare la moneta.

Poi nel 2003 si ritira dal mercato, affermando che la finanza ha terminato il suo corso e la bolla provocherà una crisi.

Nel 2009 dirà che ne seguirà un’altra e sarà peggiore.

Nel mentre lui finanzia con 11 miliardi nuove opportunità di crescita in Africa, università nei paesi dell’Est Europa, piani per l’accesso all’acqua e all’informazione, movimenti democratici.

È ispirato dalle società aperte e democratiche. Ma per Orban, Salvini e per tutte le destre reazionarie è il male, da quando Arthur J. Finkelstein, il tycoon elettorale di Reagan, Bush jr , di Orban e di Lieberman, ha deciso che lui è il male, si legge su di lui le cose più nefande.  Le fake news gongolano quando compare il suo nome.

Lo accusano di aver venduto ebrei ai nazisti, di cospirare con i comunisti. Ne parlano male persino Salvini e la Meloni (che non capisco cosa c’entrino con Soros).

Ma dare del demonio a qualcuno evita di vedere gli oscuri demoni in casa.

E soprattutto rende oggi “mangiare la carne umana, berne il sangue o attendere la resurrezione dei morti” plausibile.

Bill Gates

L’altro, Bill Gates, non è un santo, odio Microsoft i suoi aggiornamenti imposti e il quasi monopolio che rappresenta, ma la fondazione Bill e Melinda Gates offre 25 miliardi in assistenza medica in mezzo mondo, partecipa al bilancio dell’Oms (che non è il bene). rinuncia a oltre metà del proprio patrimonio per curare malattie endemiche.

Solo che oggi con il coronavirus a qualcuno va data la fama di untore, o no ? Se non a lui, allora diamola ai cinesi, al demonio.

Ecco, il demonio ci aiutava, in questo, era lontano nel profondo degli abissi, qualsiasi cosa sbagliavi persino i coperchi era colpa sua.

Bill Gates ha causato il coronavirus? La teoria del complotto

 

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Daniele De Sanctis
programmatore, ghost writer in economia, Laurea in “cose inutili e altre amenità”. Produttore esecutivo tv per conto della Rai sino a Maggio 2009. Sommelier, insegna a Perugia nel 2009 nei laboratori professionalizzanti dell'Università degli studi UNIPG. Con Slow Food Roma per 10 anni, organizzo “Gas”. Dal 2013 collabora come editorialista per la rivista Agrodolce.

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