Biden fu complice di Bush jr nel sostenere e coprire le bugie sulla guerra in Iraq

Nessuno racconta sui nostri giornali il ruolo chiave che ebbero Biden e Blinken nel supportare le bugie di Bush, Cheney, Rumsfeld, Powell venti anni fa nel pianificare la guerra in Iraq.

20 Anni fa Biden fu complice di Bush jr

Pochi lo ricordano ma l’ex-presidente repubblicano Bush jr alle ultime presidenziali ha sostenuto il democratico Joe Biden.

La cosa non dovrebbe stupire. Si sa che il sistema politico statunitense è “un uccello con due ali destre”, come scrisse Lawrence Ferlinghetti. Sulle questioni fondamentali quello americano è un sistema più intelligente di un partito unico, per dirla con Noam Chomsky.

Nessuno racconta sui nostri giornali che Biden guidò l’opposizione democratica nel sostegno alle sciagurate guerre del presidente George Bush Jr e che guerrafondaio l’attuale presidente lo è sempre stato.

Lo ricordo perché in Italia a sinistra da anni sulla scia di Veltroni è egemonica un’identificazione con il Partito Democratico USA che ha accompagnato la progressiva sottomissione ideologica e pratica all’imperialismo a stelle e strisce.

Su Counterpunch Norman Salomon ha ricostruito il ruolo chiave che ebbero Biden e Blinken nel supportare le bugie di Bush, Cheney, Rumsfeld, Powell venti anni fa.

Spero che riflettano quei tanti centrosinistri obnubilati dalla propaganda di guerra che continuano a sostenere i partiti che votano per l’invio di armi.
Quando entrambi [Biden e Blinken] denunciano la Russia insistendo solennemente sul fatto che è assolutamente inaccettabile che un paese ne invada un altro, gli sforzi orwelliani sono sfacciati e spudorati“, scrive Salomon.

Il mese scorso, parlando al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Blinken ha invocato “i principi e le regole che rendono tutti i paesi più sicuri e protetti”: “nessuna conquista territoriale con la forza” e “nessuna guerra di aggressione”.

Segnala indignato Salomon che “Biden e Blinken sono stati complici cruciali per la massiccia guerra di aggressione che fu l’invasione dell’Iraq. Nelle rarissime occasioni in cui Biden è stato messo sotto accusa per come contribuì a rendere politicamente possibile l’invasione, la sua risposta è stata dissimulare e dire vere e proprie bugie”.

La questione era già emersa durante la campagna presidenziale quando Biden ha ripetutamente affermato di essere stato contro la guerra:
“Biden ha una lunga storia di affermazioni inesatte” sull’Iraq, ha sottolineato lo studioso Stephen Zunes. “Ad esempio, in vista del voto critico del Senato che autorizzava l’invasione, Biden ha usato il suo ruolo di presidente della commissione per le relazioni estere del Senato per insistere sul fatto che l’Iraq in qualche modo aveva ricostituito un vasto arsenale di armi chimiche e biologiche, un programma di armi nucleari e sofisticati sistemi di consegna che erano stati eliminati da tempo“. La falsa affermazione di presunte armi di distruzione di massa in Iraq fu il principale pretesto per l’invasione.

Quella falsità fu contestata in tempo reale, molti mesi prima dell’invasione, da numerosi esperti. Ma allora il senatore Biden, brandendo il martelletto della commissione per le relazioni estere, li escluse tutti da due giorni di udienze fittizie ad alto impatto a metà estate 2002.
“E chi era il capo dello staff del comitato in quel momento? L’attuale segretario di stato, Antony Blinken”, ricorda Salomon.

La rappresentazione manichea del conflitto in corso in Ucraina è confezionata da quegli stessi poteri che venti anni fa lanciarono sulla base di palesi bugie una guerra che è costata centinaia di migliaia di vittime civili in Iraq.

Chi scrive condivide con Salomon la condanna dell’invasione russa, ma non per questo bisogna farsi arruolare dalla macchina bellica USA-NATO.

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Maurizio Acerbo
Maurizio Acerbo
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea. Attivista, agitatore culturale. Comunista democratico, libertario e ambientalista. Marxista psichedelico.

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